La psoriasi inversa è una patologia dermatologica che si manifesta con macchie e chiazze dal colore intenso (rosso, violaceo o marrone) e lisce al tatto. Si tratta di una particolare forma di psoriasi che compare nelle pieghe cutanee - ascelle, inguine, pieghe del colle - dove può causare vere e proprie lesioni. Ma non è detto che non possa comparire anche in altre parti del corpo.

Non si conoscono appieno le cause ma sembra che sia una condizione multifattoriale scatenata da numerosi triggers (stress, allergie, infezioni, obesità). Come nella psoriasi volgare, sono determinanti la componente genetica e un funzionamento alterato del sistema immunitario. 

La diagnosi è molto semplice e non richiede esami specifici, poiché le lesioni e la loro collocazione sono prerogative della psoriasi inversa.

Attualmente non è disponibile una cura che garantisca la guarigione completa dalla malattia, e la psoriasi inversa è considerata una patologia cronica. Tuttavia esistono diversi trattamenti per la gestione dei sintomi e delle eventuali complicanze.

Oltre ai medicinali, è possibile affrontare i sintomi della psoriasi inversa con diversi rimedi naturali, in grado di alleviare i fastidi e di prevenire l’espansione delle macchie.

Cos'è la psoriasi inversa?

Conosciuta anche come psoriasi invertita, acne inversa, psoriasi fissurale e psoriasi intertriginosa, la psoriasi inversa è una malattia dermatologica che si manifesta nelle pieghe della pelle. Chi soffre di psoriasi inversa presenta placche e macchie di colore rosso intenso nelle aree in cui due superfici di pelle si sfregano tra loro, ad esempio le ascelle, l’inguine, l’ano o i glutei. Le lesioni hanno un aspetto lucido e levigato e possono presentare una lesione (fessura) nella piega, per questo motivo prende anche il nome di psoriasi fissurale.

Nelle aree affette da psoriasi si può avvertire irritazione o prurito, ma non bisognerebbe mai cedere alla tentazione di grattarsi per non provocare ulteriori lesioni.

È una delle cinque tipologie di psoriasi e, come negli altri casi, deriva da una iperproliferazione dei cheratinociti epidermici, a causa della quale si formano chiazze cutanee, placche e squame sulla pelle. L’iperproduzione dei cheratinociti viene provocata da una risposta esagerata del sistema immunitario a dei trigger specifici, caratteristica che fa rientrare la psoriasi invertita tra le patologie autoimmuni.

Si tratta di una patologia dermatologica di tipo infiammatorio che non si trasmette agli altri. Purtroppo, una volta comparsa, si cronicizza e tende a recidivare, ossia ha dei periodi di remissione o guarigione ma può riattivarsi in qualsiasi momento.

Come si differenzia la psoriasi inversa dalle altre forme di psoriasi?

Come abbiamo accennato esistono altre forme di psoriasi - la psoriasi a placche, la psoriasi guttata, la psoriasi eritrodermica, la psoriasi pustolosa, la psoriasi inversa - e ognuna di esse ha caratteristiche differenti.

In particolare, nella psoriasi inversa, le eruzioni cutanee non sono ruvide ma lisce e l’area rimane morbida. Dunque, gli strati di pelle si presentano arrossati, però l’umidità tipica delle pieghe cutanee non fa seccare la pelle e non favorisce la formazione di croste.

In realtà, è molto comune confondere la psoriasi inversa con la dermatite atopica e seborroica, poiché le due malattie hanno sintomi molto simili ed entrambe si presentano con macchie o chiazze arrossate nelle pieghe della pelle. Per distinguerle, è necessario valutare il tono e la forma delle chiazze: nella psoriasi inversa le macchie sono più accese e definite, mentre nella dermatite seborroica hanno un colore più tenue. Bisogna anche precisare che le due condizioni possono coesistere, in questo caso la condizione è nota come sebopsoriasi

Quali sono le cause della psoriasi inversa?

Tra le cause scatenanti della psoriasi inversa ci sarebbe un malfunzionamento del sistema immunitario. Tuttavia il condizionale è d’obbligo perché, a livello scientifico, non ci sono ancora prove concrete dell'esistenza di un possibile anticorpo legato alla psoriasi.

Dunque, il sistema immunitario prende parte al processo infiammatorio da cui scaturisce la psoriasi inversa, ma non si conosce ancora il meccanismo che lo attiva. Per questo motivo si parla di patologia immuno-mediata.

Sembra, in particolare, che la psoriasi inversa sia una patologia di origine genetica ma possa manifestarsi solo in seguito a trigger. Le condizioni specifiche che innescano la comparsa della psoriasi nelle persone geneticamente predisposte sono:

  • situazioni stressanti o periodi di forte stress (psoriasi da stress);
  • fenomeno di Koebner, ossia in seguito a traumi o lesioni della pelle, come scottature solari, graffi o ustioni, si avvia il processo infiammatorio che porta all’iperproduzione di cheratinociti;
  • infezione da streptococco;
  • allergie cutanee;
  • uso di alcuni tipi di medicinali, ad esempio gli antimalarici o la chinidina;
  • clima particolarmente umido;
  • sfregamento della pelle;
  • abuso di alcol e fumo;
  • alimentazione.

C’è da dire che le persone in sovrappeso sono più esposte al rischio di psoriasi inversa, poiché è più facile che abbiano pieghe cutanee. 

I fattori scatenanti della psoriasi inversa

L'obesità, dunque, è uno dei maggiori fattori scatenanti per la psoriasi inversa che, per natura, interessa le pieghe cutanee. 

Le persone in sovrappeso, infatti, presentano molte pieghe della pelle, oltre a quelle dell’inguine o delle ascelle, sotto al mento, sulla pancia, tra le braccia e le gambe. Queste aree sono soggette a maggiore sfregamento e mantengono di più l’umidità, fattori che favoriscono la comparsa delle chiazze psoriasiche.

A peggiorare la situazione si aggiunge anche il rischio di funghi e infezioni, legato all'assottigliamento della pelle e alla sudorazione.

Dove compare la psoriasi inversa?

La psoriasi inversa è una malattia infiammatoria che interessa principalmente le pieghe cutanee, ossia:

  • pieghe sottomammarie;
  • ascelle;
  • area inguinale;
  • solco tra i glutei;
  • zona anale;
  • ombelico;
  • genitali.

Vista la loro estrema vicinanza, queste aree sono soggette a sfregamento continuo, a causa del quale si compromette il benessere della pelle.

I migliori rimedi naturali per la psoriasi inversa

La psoriasi inversa, purtroppo, è una condizione incurabile che può essere solamente trattata per ridurre i sintomi e prevenirne il peggioramento. Chi soffre di psoriasi inversa può ricorrere a diversi rimedi naturali per la psoriasi per trovare giovamento e migliorare le condizioni della propria cute. 

Molti dei trattamenti naturali per la psoriasi volgare vanno bene anche per la psoriasi inversa. Questi possono lavorare in sinergia con i medicinali o essere utilizzati da soli, in caso di sintomi lievi. Nell’eventualità ci sia una terapia in corso, è importante consultare il proprio medico.

Cosmetici naturali

Le patologie dermatologiche come la psoriasi mettono a dura prova la pelle, che tende a perdere la propria barriera naturale e viene esposta a stress continui.

Dunque, per aiutare questo organo a mantenersi in salute è essenziale scegliere cosmetici per pelle con psoriasi a base di ingredienti delicati e rispettosi della naturale fisiologia della cute. Per questo motivo sono assolutamente consigliati i cosmetici naturali che, grazie alla loro altissima dermocompatibilità, sono tollerati meglio dalla pelle.

Si tratta di cosmetici privi di materie prime di sintesi, e la loro efficacia è garantita dalla forte concentrazione dei principi attivi.

Noi di PlanteaDea abbiamo formulato dei prodotti specifici per le pelli psoriasiche: l’olio viso e corpo, dall’effetto lenitivo e protettivo, e l'unguento viso e corpo, dalle proprietà emollienti.

Oltre a questi, nello shop di PlantaDea sono disponibili tutti i prodotti necessari alla beauty routine quotidiana delle pelli affette da psoriasi inversa, ossia il detergente viso, la crema viso e la crema corpo. 

Con l’uso costante dei cosmetici naturali si agisce sull’infiammazione e la pelle può tornare morbida e nutrita.   

Attenzione alla temperatura dell’acqua

L’acqua troppo calda priva la cute del suo film idrolipidico, esponendola alle infezioni e alla mancanza di idratazione. Un’ottima abitudine per non peggiorare i sintomi della psoriasi inversa è quella di lavarsi con acqua tiepida e non far durare la doccia più di un quarto d’ora. 

Stile di vita sano

Tra i fattori scatenanti della psoriasi inversa c’è il sovrappeso. Le pieghe della pelle, infatti, tendono a formarsi proprio nelle persone obese.

Per affrontare al meglio la malattia, gli studiosi consigliano di perdere peso in modo che le pieghe tendano a ridursi. Chiaramente, in questo modo si va a ridurre anche la superficie della pelle soggetta a sfregamento, diminuendo il rischio di infezioni.

Dieta sana

Essendo una malattia legata ad un funzionamento errato delle difese immunitarie, è necessario aiutare il sistema immunitario a lavorare al meglio. L’alimentazione, così come l’abuso di alcol, l’assunzione di zuccheri e di cibi grassi, incide fortemente sui meccanismi di difesa dell’organismo. Per questo motivo, andrebbe seguita una dieta bilanciata, ricca di vitamine e sali minerali, e priva di zuccheri.

Rimedi erboristici: aloe vera, uva dell’Oregon, cannabis Sativa

I principi attivi delle piante possono essere molto utili per sfiammare le pieghe cutanee ed evitare l’insorgenza di infiammazioni.

L’aloe vera e i prodotti a base di cannabis Sativa hanno proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, essenziali per alleviare i sintomi della psoriasi inversa. Applicati sull’area del corpo affetta da questa condizione, attenuano il rossore e aiutano a ridurre l’estensione delle macchie.

Il CBD, inoltre, ha un effetto immunomodulante che aiuta nelle condizioni autoimmuni.

L’uva dell’Oregon, così come il tea tree oil, hanno effetti antimicotici e permettono di prevenire le infezioni.

Vitamina D

Contenuta principalmente nel latte e nelle uova, la vitamina D rinforza le difese naturali della cute, migliorando la sua risposta alle condizioni infiammatorie come la psoriasi. 

Per assumere vitamina D, ci si può anche esporre alla luce del sole, poiché questa straordinaria sostanza viene sintetizzata dal corpo proprio grazie ai raggi solari.

Attività rilassanti

Chi conduce una vita stressata è più esposto alla comparsa di patologie dermatologiche e malattie autoimmuni. 

Per migliorare la condizione della propria epidermide può essere utile prendersi del tempo e dedicarsi ad attività anti stress, come lo yoga e la meditazione mindfulness

Abiti morbidi e realizzati con tessuti naturali

In linea generale, anche l’abbigliamento influisce sul benessere della pelle. In caso di psoriasi inversa, è importante garantire alla pelle la giusta traspirazione, in modo che non si accentui l’umidità causata dal sudore. I tessuti sintetici, inoltre, favoriscono l’azione dei batteri aumentando il rischio di infiammazioni.

Dunque, andrebbero privilegiati i modelli non troppo stretti e realizzati con tessuti naturali, come il cotone o la seta.

Creme emollienti e unguenti

Chi soffre di psoriasi dovrebbe dedicare molte attenzioni alla propria pelle, in modo che le chiazze e le macchie cutanee non si estendano o si irritino. Uno dei rimedi naturali ad uso topico che allevia il rossore e dona comfort all’epidermide è l’unguento per psoriasi di PlantaDea. Questo prodotto, a base di CBD e burro di karitè, andrebbe applicato sulle chiazze, in corrispondenza delle pieghe delle pelle, così da ridurre il rischio di escoriazioni e sfregamenti.

Si tratta di un rimedio dalle proprietà lenitive ed emollienti, che schiarisce la pelle ed elimina il prurito. 

Detergenti delicati

Nella detersione della pelle psoriasica, particolarmente delicata e sensibile, dovresti evitare gli sfregamenti e i prodotti aggressivi

Per il lavaggio sono consigliati i detergenti privi di profumo, che non irritano la cute e ne rispettano il naturale pH. Dopo l’asciugatura, bisognerebbe reidratare l’epidermide a fondo con cosmetici naturali di alta qualità, dalle proprietà emollienti e idratanti.

Il trattamento medico può alleviare i sintomi della psoriasi inversa?

psoriasi inversa

Chi sa cos’è la psoriasi ha già la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un nemico tenace: si tratta di una malattia di tipo cronico, che non ha cura definitiva. Questa condizione, dunque, può essere trattata in modo efficace per ridurre i sintomi ma non esistono rimedi efficaci per debellarla. Una volta comparsa, si può ricorrere ai farmaci anche per protrarre i periodi di latenza e prevenirne la ricomparsa.

In generale, la terapia tradizionale include farmaci ad uso topico, come creme, unguenti e pomate al cortisone per ridurre l’infiammazione e prevenire le infezioni dovute ai batteri. All’uso locale è destinato anche il calcipotriolo, un analogo della vitamina D che impedisce la proliferazione dei cheratinociti. 

Quando i sintomi sono particolarmente intensi, il medico può prescrivere terapie sistemiche a base di immunosoppressori da assumere per via orale. 

Un'opzione terapeutica valida è la fototerapia.

Si ricorre, inoltre, ad antibiotici e antimicotici per trattare le infezioni cutanee dovute a funghi e batteri.

Alcuni medici consigliano l’utilizzo degli anticorpi monoclonali.

Quando l’irritazione diventa particolarmente fastidiosa si possono assumere antistaminici.

In ogni caso, si sconsiglia di coprire le pieghe con fasciature o cerotti che impediscono la normale traspirazione della pelle e aumentano l’umidità.

Come viene diagnosticata la psoriasi inversa?

La diagnosi della psoriasi inversa è di tipo clinico e si ottiene con la visita medica. Nel corso del consulto, il dermatologo raccoglie tutte le informazioni sul paziente, ascolta la sua storia clinica e valuta i sintomi.

Dopo l’anamnesi, si dedica all’esame obiettivo, durante il quale osserva la pelle e le aree interessate dalle lesioni e dalle pieghe cutanee.

L’esame obiettivo permette di diagnosticare la psoriasi inversa, attraverso l’attenta osservazione delle pieghe cutanee, delle macchie o chiazze di colore rosso. Il dermatologo toccando le aree verifica se siano lisce e che si tratti di psoriasi e non di dermatite seborroica.

La psoriasi inversa si manifesta inizialmente con chiazze e macchie nelle pieghe cutanee. Già a partire da questa prima avvisaglia sarebbe importante rivolgersi al proprio medico curante e valutare una visita presso uno specialista. 

Una diagnosi precoce da parte del dermatologo, infatti, può essere utile per prevenire l’estendersi della malattia ed eventuali infezioni.

Il medico, inoltre, può dare immediatamente indicazioni utili per trattare la pelle, spiegando quali sono i rimedi più efficaci per la psoriasi inversa e che tipo di cosmetici utilizzare. Grazie al dermatologo è possibile anche imparare a convivere con la malattia, evitando comportamenti sbagliati e agendo sui fattori scatenanti (come stress e obesità).

L’intervento del medico è indispensabile in caso di complicazioni. La psoriasi inversa, se non trattata in maniera adeguata, può dare seguito a infezioni fungine e batteriche e alla formazione del lichen. I segnali di queste condizioni sono forte arrossamento, irritazione, ascessi, ulcerazioni, per terminare con la formazione di fistole. 

Per non incorrere in queste situazioni bisogna rivolgersi al medico già alle prime avvisaglie, ossia quando l’aspetto della pelle inizia a mutare in maniera inaspettata e senza un motivo apparente.

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