La psoriasi è una patologia cronica della pelle dovuta a un’infiammazione. Non si tratta di una malattia contagiosa, tuttavia è molto fastidiosa per chi ne soffre.

Se anche tu sei affetto da psoriasi sai quanto è difficile conviverci, quanto a volte ci si senta diversi dagli altri e quanto si abbia bisogno di trovare dei rimedi per curarla.

Non è ben chiara l’origine della psoriasi.

Si tratta di una patologia che provoca desquamazione della pelle, arrossamenti e prurito. Può apparire a tutte le età e chi ne soffre spesso cade nello sconforto perché sa di doverla portare con sé a lungo.

In realtà, sapere cos’è la psoriasi può aiutare molto nel trattamento della stessa. Esistono addirittura dei rimedi naturali molto semplici che puoi realizzare a casa per ridurre l’infiammazione e vivere una vita più serena.

Scopriamo insieme cos’è la psoriasi, quali sono le possibili cause e soprattutto le cure naturali più efficaci.

Cos’è la Psoriasi

Abbiamo definito la psoriasi come una patologia cronica poiché non si limita a un ristretto arco di tempo ma accompagna i soggetti che ne soffrono per molti anni, a volte anche per tutta la vita.

Si tratta di una malattia autoimmune della pelle causata da un’iperproliferazione di cheratinociti, le cellule presenti nella pelle e nel follicolo pilifero. Questa produzione anomala causa delle squame grigiastre sulla pelle che possono portare a placche e a vere e proprie lesioni cutanee.

In poche parole, le cellule hanno un ricambio molto più veloce rispetto al normale, il problema è che questo provoca delle lesioni nelle zone colpite e un fastidioso prurito, da cui la malattia prende il nome.

Un po’ di storia sulla Psoriasi

La psoriasi è la malattia dei forti. È una malattia antichissima che pare risalga, secondo i primi documenti babilonesi che la attestano, addirittura al 2.000 a.C. Persino la Bibbia la cita quando parla delle malattie della pelle che colpiscono gli uomini.

Nel XVIII secolo i dermatologi iniziarono a studiarla e a differenziarla da altre malattie della pelle molto più gravi come la lebbra. In questa fase cominciarono a emergere quindi le prime differenze e le possibili conseguenze.

La ricerca continuò anche nel XIX secolo, momento nel quale la malattia venne ancor più approfondita, nonostante si continuasse a pensare che fosse dovuta a un’alterazione degli organi interni.

Fu a metà ‘800 che un dermatologo austriaco di nome Ferdinand von Hebra le diede il nome che porta oggi, ossia psoriasi, che in greco significa “prurito”.

Come compare la Psoriasi

La psoriasi colpisce maggiormente le persone bianche di origine caucasica, di qualunque sesso. In generale può colpire a tutte le età, anche se sono più soggetti coloro che entrano nell’età adulta o che hanno già un’età avanzata.

Vedremo a breve le principali cause che provocano la psoriasi, anche se è difficile individuarne una scatenante con precisione. Pare infatti che si tratti di un insieme di fattori, che vanno da una predisposizione genetica a un’alterazione del sistema immunitario, il tutto in aggiunta a fattori ambientali che possono complicare la situazione.

La psoriasi lieve potrebbe essere inizialmente confusa con la pelle secca o con una dermatite. In realtà si tratta di due condizioni diverse, per questo è molto importante saper riconoscere i sintomi per trattarla in tempo ed evitare che peggiori.

Quali sono le zone più attaccate dalla Psoriasi

Immagine Psoriasi
Foto di Bobjgalindo/Wikimedia.

La psoriasi può presentarsi in diverse parti del corpo e molto spesso si tratta di quelle che si flettono, dove la pelle è generalmente più secca.

Tra le zone del corpo principalmente colpite troviamo:

  • cuoio capelluto;
  • palpebre;
  • orecchie;
  • mani e piedi;
  • polsi;
  • gomiti;
  • ginocchia;
  • unghie.

Ovviamente queste parti possono essere colpite da forme di gravità variabile e le lesioni, come vedremo a breve, possono essere di forma diversa. Tra l’altro, se le lesioni sono molto ravvicinate, la malattia potrebbe estendersi a una parte più importante del corpo.

Quali sono le cause scatenanti

Non è per nulla semplice individuare un’unica causa da cui dipenda la psoriasi, molto spesso si tratta di una concomitanza di situazioni.

Tra le principali cause della psoriasi troviamo:

  • Fattori genetici: una predisposizione a livello familiare può certamente essere un fattore scatenante, anche se non è una regola fissa;
  • Fattori ambientali: una lunga esposizione al sole o a sbalzi di temperatura possono influire su una pelle già di per sé secca;
  • Stress: la psoriasi da stress pare che stia interessando sempre più persone che sono state coinvolte in traumi o sottoposte per lunghi periodi di tempo a condizioni di ansia, e si sa che la pelle tra tutti gli organi è la prima a manifestare un problema;
  • Traumi: dermatiti, scottature, abrasioni e altre lesioni possono portare alla psoriasi;
  • Infezioni: trattandosi di un’infezione della pelle, potrebbe essere scatenata anche da altre tipologie di infezione come, ad esempio, l’HIV;
  • Farmaci: non si tratta di una vera e propria causa scatenante, potrebbe però peggiorare una psoriasi già in atto;
  • Altre cause: tra le altre motivazioni possiamo trovare allergie, una cattiva alimentazione, il fumo o l’alcol.

Di base deve esserci un’alterazione del sistema immunitario a causa della quale tutte queste cause possono far insorgere la malattia.

Quali sono i sintomi della Psoriasi

Questa malattia può presentarsi con una diversa gravità, tuttavia ci sono dei sintomi abbastanza comuni che possono aiutarti a riconoscerla:

  • desquamazione;
  • arrossamento;
  • prurito;
  • bruciore;
  • tensione;
  • placche;
  • papule;
  • lesioni.

In poche parole, la porzione di pelle affetta da psoriasi tende a essere molto secca, a squamarsi e a ledersi molto facilmente. Le placche e le papule hanno generalmente dei contorni ben definiti e tutta la zona è spesso caratterizzata da un arrossamento e da una sensazione di prurito.

Non sempre si manifesta con la stessa intensità. Può aggravarsi in certi periodi dell’anno, come l’inverno, oppure in situazioni particolarmente stressanti. Si tratta quindi di una malattia cronica ma i sintomi possono alternarsi ciclicamente da più lievi a più gravi.

Le diverse forme di Psoriasi

Oltre a un diverso grado di intensità, la psoriasi può manifestarsi anche in forme differenti in base alla sua natura e alla zona colpita. Non si può quindi parlare di un’unica patologia, anche se il nome le accomuna tutte.

La più diffusa è certamente la psoriasi a placche, mentre le altre interessano solo una piccola percentuale della popolazione.

Inoltre, è molto importante sapere che un singolo individuo può anche avere più varianti di psoriasi in parti diverse del corpo oppure può anche capitare che la malattia evolva. Saper riconoscere la forma di cui si soffre è molto importante per procedere con la cura più corretta.

Immagini della Psoriasi

Le immagini possono, meglio delle parole, mostrare le differenze tra le diverse forme di psoriasi.

Psoriasi Pustolosa

psoriasi pustolosa foto

Iniziamo parlando di una delle forme più gravi di psoriasi, quella pustolosa. Come dice il nome stesso, la sua particolarità è quella di essere caratterizzata dalla presenza di pustole piene di pus.

Si tratta in poche parole di vesciche che possono portare con sé una fastidiosa sensazione di bruciore, un rossore generale di tutta l’area e sintomi anche più gravi come la febbre e infezioni batteriche.

Questa forma di solito si presenta sulle mani e sui piedi ed è abbastanza fastidiosa proprio perché impedisce di svolgere con agio le normali attività quotidiane. Colpisce maggiormente le persone adulte rispetto a quelle giovani e non è assolutamente da sottovalutare.

Psoriasi Inversa

psoriasi inversa foto

La psoriasi inversa, o invertita, è una forma che può manifestarsi anche in aggiunta ad altre tipologie e interessa in particolar modo le pieghe della pelle. Appare quindi nelle ascelle, sotto ai glutei, nella zona inguinale o sotto i seni. Queste zone sono già sottoposte a un notevole stress poiché sono più morbide e vengono continuamente frizionate dallo sfregamento durante tutto il giorno.

Pur non essendo così grave come la psoriasi pustolosa, non è facile curarla. Questa resistenza è dovuta proprio al fatto che le zone interessate sono sempre umide e in movimento.

La psoriasi inversa colpisce principalmente gli anziani e anche i soggetti in sovrappeso. L’obesità, infatti, è spesso associata alla psoriasi. Non è un fattore scatenante, ma spesso è correlato e può portare a un peggioramento della malattia.

Psoriasi Eritrodermica

Psoriasi Eritrodermica foto

A differenza delle precedenti forme di psoriasi che abbiamo visto, la forma eritrodermica caratterizza una parte molto estesa di pelle, quasi la totalità del corpo.

La pelle si presenta molto infiammata e arrossata, caratterizzata da una sensazione di tensione e di prurito. Molto spesso si gonfia e provoca un vero e proprio dolore diffuso. Può portare anche alla desquamazione della pelle e a una forte disidratazione.

Data l’estensione della patologia molto spesso è necessario un intervento medico perché è praticamente invalidante per chi ne soffre. Una grande porzione di pelle desquamata aumenta anche il rischio di lesioni e conseguenti infiammazioni, che possono peggiorare ancora di più la condizione.

Psoriasi del Cuoio Capelluto

Psoriasi del cuoio capelluto
Gupta LK, Khare AK, Masatkar V, Mittal A. Pityriasis amiantacea. Indian Dermatol Online J. 2014;5(Suppl 1):S63-S64. doi:10.4103/2229-5178.144550

Anche la pelle del cuoio capelluto può essere caratterizzata da diverse patologie. Molto comuni sono la forfora e la dermatite, ma anche la psoriasi può manifestarsi in questa parte del corpo.

I sintomi sono simili a quelli di molte altre forme, ossia si formano delle chiazze sulla pelle che prudono. Per questo motivo viene spesso confusa con la forfora, perché la desquamazione è una naturale conseguenza sia delle lesioni che del grattarsi a causa del fastidio.

Si tratta di una forma più fastidiosa che pericolosa, anche perché non determina assolutamente la caduta dei capelli. Il fastidio deriva proprio dalla pelle morta che cade sulle spalle a causa del prurito e del continuo grattarsi.

Il disagio è dovuto al fatto che il disturbo può diventare anche molto evidente. Come ogni altra forma è necessario trattarla il prima possibile per evitare che si aggravi.

Psoriasi Volgare

Psoriasi volgare o psoriasi a placche foto

La psoriasi volgare, meglio conosciuta come psoriasi a placche, è la forma più comune e colpisce quasi l’80% delle persone soggette a questa malattia. Si può verificare a età diverse, anche se si manifesta maggiormente negli adulti.

È la classica forma che colpisce mani e piedi, gomiti e ginocchia, il viso e il cuoio capelluto, e persino la parte bassa della schiena. La zona interessata è arrossata e spesso gonfia, la pelle è squamata e possono esserci anche delle papule.

Questa è anche la forma più cronica, quindi duratura. L’aspetto positivo è che non si manifesta sempre con la stessa intensità, ciò significa che può peggiorare così come regredire. A volte peggiora anche perché chi ne soffre tende a grattarsi molto e a rompere anche i capillari sotto la cute, aprendo un varco a possibili infezioni.

È una forma abbastanza fastidiosa anche perché è molto visibile e questo mette a disagio chi ne soffre.

Psoriasi Guttata

Psoriasi Guttata foto

Questa forma di psoriasi, a differenza delle precedenti, è molto più comune nell’infanzia e negli adolescenti. La zona interessata è meno gonfia rispetto ad altre tipologie della malattia, però è caratterizzata dal classico rossore e da macchie rosse, da cui prende il nome.

Può manifestarsi sia come prima forma di psoriasi sia a seguito della tipologia a placche. Le zone sono spesso le medesime, quindi il cuoio capelluto, il viso, le mani e i piedi, e può interessare anche il tronco.

È una forma che può anche avere una breve durata, nel senso che può esaurirsi nell’arco di qualche settimana. Tuttavia, al classico fastidio causato dal rossore e dalla desquamazione si aggiungono anche altri effetti collaterali come febbre, malessere generale e persino diarrea.

La qualità della vita è compromessa per le persone affette da Psoriasi?

La psoriasi lieve permette ai soggetti che ne sono affetti di condurre una vita normale. Questo però non significa che non rappresenti un profondo limite, soprattutto a livello psicologico, perché la pelle è il nostro biglietto da visita nelle interazioni con il resto del mondo.

È l’organo più esteso di tutto il corpo ed è la prima cosa che le altre persone vedono. Il fatto che sia arrossata, squamata e che causi continuamente prurito fa provare molto disagio. Anche perché le altre persone spesso non sanno di che malattia si tratti e potrebbero pensare che sia contagiosa, anche se la psoriasi non lo è.

Nelle forme più gravi diventa invece invalidante. Questo capita sia quando interessa quasi tutta la superficie del corpo sia quando causa febbre e malessere. In questo caso è necessario rivolgersi tempestivamente al medico e in certi casi è da considerare anche il ricovero.

La psoriasi può essere grave?

Come abbiamo già visto parlando delle diverse forme di psoriasi, la risposta è .

La psoriasi può manifestarsi in una forma grave oppure può diventarla a seguito del decorso o in come conseguenza del comportamento di chi ne soffre. Abbiamo già detto che la pelle è molto secca, si squama e questo rende molto più facile provocare delle lesioni che possono successivamente infettarsi.

Per questo motivo, soprattutto quando la malattia è ancora a uno stadio accettabile, è importante agire tempestivamente con una cura per la psoriasi. Le cure variano ovviamente in base alla gravità e molto spesso questa deve essere diagnosticata dal medico. In questo modo sei sicuro di non sottovalutare il problema.

Come viene diagnosticata la Psoriasi?

La diagnosi deve essere condotta da un dermatologo, quindi un esperto in questo settore. Il primo esame viene condotto sull’aspetto clinico del paziente, vengono quindi valutare l’estensione e la gravità delle lesioni. Se interessano meno del 10% della superficie del corpo generalmente vengono considerate lievi, ma questa è solo una considerazione di massima perché non dobbiamo mai dimenticare che ci sono forme di questa malattia anche molto gravi.

Un altro esame che lo specialista può condurre è quello su un campione di pelle prelevato dal paziente. Attraverso l’analisi di laboratorio è possibile scoprire con maggiore certezza se si tratta di psoriasi e non di un’altra malattia della pelle come la dermatite o che addirittura non si tratti di una reazione a un virus.

Il trattamento medico

Dopo aver capito cos’è la psoriasi e in quale forma si è manifestata, è necessario agire con un trattamento. Quest’ultimo va di conseguenza in base alla gravità e soprattutto alla risposta del proprio organismo.

Per questo motivo esistono diverse tipologie di trattamenti. Tra i più diffusi troviamo:

  • Trattamenti topici: sono i primi che si tentano, soprattutto quando la malattia si presenta in forma lieve, consistono in diverse soluzioni come nell’uso di appositi prodotti per la pelle con psoriasi, iniezioni, agenti cheratolici con proprietà esfolianti, corticosteroidi antinfiammatori, creme e unguenti;
  • Farmaci: solitamente i trattamenti topici vengono proposti in combinazione a farmaci appositi che hanno il compito di alleviare l’infiammazione, tra questi ci sono l’Acitretina, il Metotrexato, la Ciclosporina, che sono anche immunosoppressori, oppure dei farmaci più naturali;
  • Fototerapia: è una terapia che viene realizzata attraverso raggi UV, i quali inducono una immunosoppressione a livello cutaneo;
  • Trattamenti naturali: quando la psoriasi è un fastidio più che un disturbo grave puoi anche tentare dei rimedi naturali, perché certe piante contengono dei principi attivi davvero potenti.

Se sei interessato a trovare una cura alla psoriasi in questo ultimo gruppo, continua nella lettura.

I rimedi naturali contro la Psoriasi

Se soffri di psoriasi non devi per forza orientarti verso terapie farmacologiche. Esistono anche tantissimi rimedi naturali che possono aiutarti a trattare il problema senza incappare in spiacevoli effetti collaterali.

Alcuni li potremmo definire i classici “rimedi della nonna”, mentre altri sono dei veri e propri trattamenti naturali che hanno preso sempre più piede tra chi pensa che in natura ci sia tutto ciò di cui l’organismo ha bisogno.

Scopriamo insieme quali sono i rimedi naturali che puoi provare già da oggi.

Unguento naturale contro la Psoriasi

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Le creme e in particolar modo l’unguento per la psoriasi è uno dei rimedi più scelti proprio perché un prodotto di questo tipo può essere applicato direttamente sulla pelle. L’azione locale, in questo caso, è molto efficace sia per calmare il prurito, donando una sensazione di sollievo e freschezza, sia per ridurre l’infiammazione.

Ovviamente molto dipende dai principi attivi contenuti all’interno dell’unguento. Se decidi di acquistarne uno naturale, controlla che tra gli ingredienti figurino delle piante idratanti, lenitive, antinfiammatorie e antisettiche.

Questo trattamento può essere eseguito sia da solo sia in combinazione all’assunzione di farmaci, soprattutto se farmaci biologici. Inoltre, è un rimedio adatto a tutte le tipologie di pelle, anche quelle più sensibili.

L’unguento per pelli con psoriasi può essere utilizzato soprattutto dopo i bagni, quando la pelle tende a seccarsi ancora di più, e in ogni momento in cui ne senti la necessità.

Olio viso e corpo naturale contro la Psoriasi

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Un’altra cura per la psoriasi a livello topico è l’utilizzo di un olio corpo. Anche in questo caso è molto importante scegliere i giusti ingredienti: i migliori per il trattamento della psoriasi sono l’olio di CBD, l’olio di macadamia, l’olio di jojoba così come l’olio di avocado.

Questo prodotto è molto versatile perché può essere utilizzato direttamente sulla zona interessata dal disturbo, applicandolo con un lieve massaggio fino al completo assorbimento, oppure per un impacco.

L’olio non soltanto è in grado di lenire ma anche di idratare a fondo la pelle, perché non dimentichiamoci che la psoriasi porta con sé anche una profonda disidratazione.

Quando scegli l’olio corpo contro la psoriasi assicurati che si tratti di un prodotto clinicamente testato, quindi adatto al trattamento di pelli sensibili affette da questo disturbo.

Aloe vera

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Una pianta utilizzata da migliaia di anni nella medicina alternativa e che continua a riscuotere un enorme successo in tutto il mondo è l’aloe vera. È una pianta dalle foglie carnose che nasce nelle aree calde di Africa, Asia e America ma anche nelle zone mediterranee.

L’aloe vera viene spesso utilizzata in gel, la sua consistenza è un po’ appiccicosa ma è estremamente efficace grazie alle proprietà delle sue componenti. Contiene infatti vitamine, minerali, enzimi, saccaridi, aminoacidi, antiossidanti e tantissimo altro ancora.

Numerosi studi hanno provato l’efficacia dell’aloe nel trattamento della psoriasi, oltre che di altre malattie e condizioni della pelle. Uno studio sul trattamento locale naturale della psoriasi ha dimostrato l’efficacia dell’aloe vera anche in soggetti con forme moderate.

L’utilizzo migliore che puoi fare dell’aloe è l’applicazione topica, quindi direttamente sulla porzione di pelle interessata dalla malattia.

Aceto di mele

aceto di mele psoriasi

L’aceto di mele è il classico rimedio della nonna quando si vuole trattare il cuoio capelluto. Dato che la psoriasi può interessare anche questa parte del corpo, l’aceto di mele rimane tutt’ora un rimedio efficace.

La sua più grande proprietà è quella di lenire la pelle e uccidere i batteri, ciò significa che aiuta a pulire tutto il cuoio capelluto. Inoltre, ha anche delle proprietà antiossidanti essenziali per la pelle.

L’unico problema riguardante l’aceto di mele è che potrebbe bruciare eccessivamente e quindi procurarti più fastidio di quello che già provi. Per capire se l’aceto di mele è un rimedio adatto a te, applicane qualche goccia su una piccola porzione di pelle e vedi come reagisce. Se non brucia e non si arrossa puoi procedere con il trattamento.

Curcuma

curcuma psoriasi

È una spezia molto utilizzata in cucina in diverse parti del mondo e oggi di grande utilizzo anche nel nostro Paese. Non soltanto viene scelta per il suo sapore ma anche per le sue tante proprietà.

Tra queste si è rivelata anche un efficace rimedio per il trattamento della psoriasi. Ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che la rendono molto utilizzata anche nel settore cosmetico e nella medicina alternativa.

Può essere utilizzata sia a livello topico sia come integratore alimentare. A livello locale rimargina le lesioni e pare che riesca persino a ridurre i sintomi e a prevenire delle acutizzazioni. Questo è possibile perché la curcuma sembra incidere sulla proteina da cui dipende l’eccessiva produzione di cellule della pelle, ossia ciò che dà vita alla malattia.

Olio di Tea Tree

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È una pianta originaria dell’Australia tuttavia non è necessario andare fin là per poter beneficiare delle sue proprietà. Oggigiorno i prodotti che contengono il Tea Tree si trovano anche da noi oppure si possono acquistare online. 

L’olio di Tea Tree è particolarmente adatto per la cura delle malattie e di altre condizioni della pelle grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antimicotiche.

Come per tanti altri trattamenti naturali è sempre bene provare una piccola quantità di prodotto su una porzione circoscritta di pelle per essere certi che non scateni reazioni allergiche o comunque spiacevoli.

Nel caso in cui non provochi arrossamenti o eruzioni cutanee, puoi provare a utilizzarlo per la cura della psoriasi. Non ci sono ancora prove scientifiche a riguardo, ma se hai già tentato altre strade che non hanno funzionato magari potresti provare anche questa.

Uva dell’Oregon

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Per il trattamento dei disturbi della pelle è molto efficace anche la Mahonia, anche conosciuta come Uva dell’Oregon.

È adatta al trattamento della psoriasi poiché lavora sul sistema immunitario, oltre ad avere moltissime altre proprietà che rendono la pianta adatta a trattare un ventaglio davvero ampio di disturbi.

L’uso finora più studiato dell’Uva dell’Oregon come cura per la psoriasi è quello a livello topico, quindi attraverso una crema applicata direttamente sulla zona interessata.

Sembra che la Mahonia sia in grado di alleviare i sintomi della malattia senza causare particolari effetti collaterali. A dirlo è una revisione sull’efficacia e sulla sicurezza della Mahonia nel trattamento topico sia della psoriasi che della dermatite atopica.

I dermatologi hanno iniziato a interessarsene vista l’emergente tendenza dei pazienti a chiedere rimedi naturali piuttosto che farmacologici.

Bagni con il sale

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Un altro rimedio molto casalino utilizza un prodotto che tutti abbiamo sempre in casa, ossia il sale. In particolare il sale del Mar Morto è molto ricco di minerali e questo lo rende ideale per il trattamento dei disturbi alla pelle.

Puoi aggiungerne un po’ a un bagno e in qualche settimana vedrai una regressione dei sintomi. Se lo desideri puoi aggiungere anche un po’ di olio per alleviare ancora di più l’irritazione. A dirlo è uno studio controllato sull’effetto del sale del Mar Morto proprio nel trattamento della psoriasi.

I risultati hanno dimostrato che i pazienti trattati con questa particolare tipologia di sale hanno notato molti più benefici di coloro che hanno utilizzato solamente del sale comune. Tra l’altro i pazienti che hanno partecipato allo studio avevano una psoriasi che interessava più del 15% del corpo.

Omega-3

omega 3 psoriasi

Per ridurre le infiammazioni in tutto il corpo, quindi anche sulla pelle, sono gli acidi grassi Omega-3. Questi ultimi si trovano in tantissimi alimenti come certe tipologie di pesce, i semi, la soia, ma anche in certe piante come la cannabis.

Gli Omega-3 sono efficaci nel trattamento di numerose patologie e la ricerca ha dimostrato che lo sono anche nel caso della psoriasi. Uno studio sulla dieta integrata con gli acidi grassi ha messo in luce un miglioramento dei sintomi della malattia.

In questo caso sono importanti sia la qualità degli acidi grassi assunti sia il dosaggio. Questo trattamento non è da intendersi come sostitutivo della normale dieta ma rappresenta piuttosto un supplemento.

Luce solare

luce solare psoriasi

I raggi UV nel caso della psoriasi possono essere un valido alleato, a patto di saper dosare l’esposizione al sole. Se ti esponi gradualmente e per dei brevi periodi di tempo, il sole può migliorare molto l’aspetto della tua pelle.

Come mai accade questo? Perché le cellule della pelle affetta da psoriasi tendono a rigenerarsi molto più velocemente del normale. I raggi UV invece ne rallentano la crescita delle cellule migliorando così i sintomi.

Ovviamente devi stare attento a non scottarti perché la pelle è molto più sensibile del normale e un’ustione peggiorerebbe la situazione invece di migliorarla. Prima dell’esposizione applica almeno una protezione solare 30 per evitare scottature ed eritemi.

Se vuoi essere sicuro di non sbagliare, soprattutto se hai una pelle molto sensibile, puoi chiedere consiglio al tuo medico di fiducia prima di tentare questo rimedio.

Se invece sei attratto dai prodotti naturali per la pelle con psoriasi, nel nostro store puoi trovare diverse soluzioni adatte a tutte le esigenze. Visitalo subito e scegli di curare la tua pelle con il potere delle piante!

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