Considerato l’albero della giovinezza, il karité (il cui nome scientifico è Vitellaria paradoxa) è una pianta di origine africana, famosa in tutto il mondo per le potenti proprietà benefiche dei suoi frutti.

Il burro di karité è una sostanza che si estrae dai semi della pianta di karité e può essere utilizzato sia nella cosmesi che come alimento.

Le donne africane lo applicano sulla pelle e sui capelli da millenni, per ammorbidire la cute, alleviare il prurito, lenire i rossori e curare piccole ferite. Nutre e idrata la pelle secca e disidratata, rendendola compatta e vellutata. 

Il burro di karité è uno degli ingredienti più preziosi nella cosmesi naturale, grazie ai suoi effetti benefici per l’epidermide: ha proprietà idratanti, lenitive, emollienti, fotoprotettive, antiossidanti e anti-age.

Oltre a rappresentare uno dei migliori rimedi per la pelle secca, il burro di karité può essere utilizzato per trattare moltissime altre problematiche della cute, tra cui l’acne, le scottature, la psoriasi e la dermatite.

Noi di PlantaDea impieghiamo questa preziosa sostanza nella formulazione dei nostri cosmetici naturali e bio, per donare al viso e al corpo una texture luminosa e sana. I cosmetici elencati qui sotto contengono burro di karité e sono ideali per trattare diverse problematiche della pelle.

  • Crema corpo naturale per pelli secche e delicate
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  • Crema mani naturale per pelli secche e delicate
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Andiamo a conoscere meglio il burro di karité.

Cos’è il burro di karité?

Estratto dai semi di Vitellaria paradoxa (o Butyrospermum parkii), il burro di karité è una sostanza grassa dalle innumerevoli proprietà benefiche per l’epidermide e per i capelli. Proviene dall’Africa e si ottiene dalla lavorazione dei semi di una pianta della famiglia delle Sapotaceae.

L’albero di karité presenta un fusto molto alto - può raggiungere anche i quindici metri di altezza - e, alla sommità dei rami, presenta gruppi di foglie di colore verde scuro. 

I frutti dell'albero di karité sono allungati e hanno un lungo picciolo; la grandezza è simile a quella del mallo di noce, al quale somiglia anche nell’aspetto; in ogni frutto ci sono circa un paio di semi, grandi e ricchi di polpa. Proprio da questa sostanza burrosa contenuta nei semi viene estratto il burro di karité. 

Allo stato grezzo, il burro di karité è avorio e ha un aroma fruttato; in genere assume un tono giallognolo con l’aggiunta di olio di palma o con la radice di borututu. Può essere impiegato nella cosmesi e in cucina.

Le origini del burro di karité

burro di karité origini

Conosciuto anche come Butyrospermum parkii - nome con il quale viene indicato nell’INCI dei cosmetici - il burro di karité è sbarcato in Europa alla fine del Settecento

Raggiunse il vecchio continente grazie all’esploratore di origine scozzese Mungo Park, a cui deve il suo nome. Egli venne a conoscenza delle numerose proprietà benefiche di questo burro durante i suoi viaggi nei paesi che costeggiavano il fiume Niger. Già dal 1846, la Gran Bretagna iniziò l’importazione di questo prodotto. 

Sembra che il suo nome comune in malese sia shisu, ovvero albero di karité e che le sue origini siano antichissime; da alcune testimonianze è emerso che i popoli indigeni lo utilizzavano già nel quattordicesimo secolo.

Si tratta di una pianta spontanea che è possibile trovare esclusivamente nell’area in cui si estende la Savana africana. Sono oltre ventuno i paesi in cui il vegetale è diffuso, ma i maggiori produttori sono il Benin, il Burkina Faso, la Costa D'Avorio, il Ghana, la Guinea e il Mali.

Come si produce il burro di karité?

Il burro di karité si ottiene dalla lavorazione della polpa contenuta all’interno dei semi della pianta di karité. 

Tra la seconda metà di giugno e il 15 settembre, i frutti di karité raggiungono la piena maturazione e cadono a terra spontaneamente, esattamente come le noci. I frutti non vanno raccolti direttamente dall’albero, perché è proprio dalle noci cadute che si ottiene un prodotto di maggiore qualità. 

Quando il frutto si stacca dall’albero, viene immediatamente prelevato, per evitare che, stando in terra, si rovini.

Dopo la raccolta inizia la fase di essiccazione. Quest’ultima è necessaria per favorire l’eliminazione del guscio; dura circa un mese e viene fatta al sole.

Le noci vengono sgusciate a mano e il dado pulito si sottopone a ulteriori passaggi prima dell’estrazione del burro di karitè:

  • essiccazione, durante la quale si eliminano i residui di acqua;
  • macinatura, grazie alla quale si ottiene un composto pastoso;
  • bollitura, con cui si ottiene un burro grezzo o crudo, di colore giallo.

La pasta ottenuta da questa prima fase di lavorazione, in genere, subisce altri trattamenti per garantire il mantenimento del prodotto.

Il burro di karité puro si ottiene attraverso una seconda raffinazione, in cui il prodotto viene passato attraverso un panno: così facendo si eliminano i residui senza alterarne minimamente la composizione.  

Il burro di karité puro può essere impiegato nel trattamento della cute o sottoposto ad altri passaggi per ottenere un prodotto più raffinato.

Le fasi successive comprendono dei lavaggi a base di acido citrico, la distillazione degli acidi grassi e la filtrazione, da cui si ottiene un prodotto cremoso e molto chiaro. Per l’impiego nei prodotti cosmetici, il burro viene trattato ulteriormente così da garantirne la durata e la purezza. 

Ogni fase di lavorazione, quindi, permette di estrarre un burro di karité con diversi gradi di purezza: burro di karité crudo, burro di karité puro, burro di karité raffinato, burro di karité ultra - raffinato.

Qual è la composizione del burro di karité?

burro di karité produzione

Le noci di karité possono essere considerate dei veri e propri concentrati di bellezza: il burro di karité, infatti, contiene acidi grassi e antiossidanti in quantità elevatissime.

Gli acidi grassi costituiscono i suoi attivi principali, grazie ai quali la pelle risulta vellutata e soffice. La loro azione, unita a quella delle vitamine A e E, stimola il rinnovamento cellulare e contrasta l'invecchiamento cutaneo.

Gli acidi grassi che compongono il burro di karité sono essenzialmente cinque:

  • acido stearico: rende la cute soffice e liscia; 
  • acido oleico: idrata la pelle e ha una funzione anti-age;
  • acido linoleico: migliora la funzionalità delle cellule, rende la pelle più giovane e densa;
  • acido palmitico: ammorbidisce l’incarnato e lo mantiene più elastico;
  • acido arachidico: presente in piccole quantità, ha un’azione riparatrice e agisce sui segni cutanei.

Gli acidi grassi presenti in maggiore quantità sono l’acido stearico e l’acido oleico, che insieme coprono quasi il 90% della sua composizione. È proprio da questi acidi grassi che dipende la texture del burro di karité: la consistenza più compatta è dovuta all’acido stearico; l’acido oleico, invece, determina la malleabilità del burro.

Oltre agli acidi grassi essenziali, una piccola noce di burro di karité è una ricca e preziosa fonte di antiossidanti. Il suo elevato contenuto di vitamine A ed E aiuta a contrastare la comparsa di rughe, tratta con efficacia cicatrici e imperfezioni, stimola la circolazione e rallenta l’azione dei radicali liberi

In alcuni aspetti simile all’olio extravergine d’oliva, il burro di karité è caratterizzato anche dall’alto contenuto di composti fenolici, noti per le potenti proprietà antiossidanti

Definire la composizione standard del burro di karité non è possibile perché essa è influenzata dalla provenienza dei frutti, dai trattamenti effettuati e dal momento in cui sono stati raccolti i frutti. 

Quali sono i benefici del burro di karité?

Considerato l’elisir di bellezza dalle donne africane, il burro di karité ammorbidisce e illumina la pelle del viso e del corpo. Nutre e ravviva i capelli secchi e indeboliti in maniera delicata e naturale. È universalmente noto per le sue proprietà idratanti ed emollienti, ed è estremamente apprezzato nella cosmesi per i suoi effetti antiossidanti. Grazie alla sua capacità di contrastare l’azione dei radicali liberi, il burro di karité è un ingrediente prezioso nella formulazione di prodotti cosmetici anti-age.

Le proprietà rigeneranti degli acidi grassi di cui si compone il burro di karité sono un valido aiuto per prevenire e ridurre le rughe e le smagliature. Può essere applicato dalle future mamme per ridurre le cicatrici dovute all'aumento di peso e mantenere la pelle elastica e morbida. I suoi principi attivi stimolano la produzione di collagene ed elastina, favorendo un’azione emolliente ed elasticizzante. Applicandolo costantemente contrasta la comparsa degli inestetismi dovuti all'invecchiamento cutaneo, come le rughe o la perdita di tono muscolare.

Durante l’allattamento, previene e tratta le ragadi in modo sano, senza nessun impatto negativo sulla qualità del latte materno. Il burro di karité può essere utilizzato anche sulla pelle dei più piccoli, per prevenire le irritazioni da pannolino e curare le infiammazioni cutanee.

Nei prodotti cosmetici, svolge anche un’azione protettiva contro i danni dovuti ai raggi solari, grazie alle sue proprietà schermanti. Allo stesso modo, riesce a schermare la pelle anche in inverno, mantenendola al riparo dalle aggressioni dovute al vento, al freddo e alle variazioni di temperatura.

Per quanto riguarda i capelli, non è efficace solo come balsamo per i capelli sfibrati, ma è un ottimo finish per la tenuta dei tagli corti o dei capelli ricci.

Capire se un cosmetico è bio è fondamentale per trarre i maggiori benefici dal burro di karité e dagli altri principi attivi di origine vegetale.

Per quali problemi della pelle viene usato il burro di karité?

burro di karité foto

Il burro di karité è un potente alleato contro le più comuni problematiche della pelle e del cuoio capelluto, come la dermatite atopica, la psoriasi, l’acne, la crosta lattea e la dermatite seborroica. Grazie alle proprietà lenitive e cicatrizzanti, inoltre, aiuta la rigenerazione dell’epidermide in caso di scottature, escoriazioni e irritazioni.

Si tratta di uno dei burri vegetali di migliore qualità, da tenere sempre a portata di mano. È estremamente efficace nella sua formulazione pura ed è un ingrediente prezioso per la cosmesi naturale.

Può essere utilizzato per trattare: 

  • eczema o dermatite atopica, nei bambini e negli adulti;
  • acne;
  • eritema;
  • scottature lievi;
  • forfora;
  • pelle secca;
  • punture d’insetti;
  • prurito;
  • tigna;
  • psoriasi;
  • cicatrici;
  • ulcerazioni;
  • smagliature;
  • segni dell’invecchiamento e rughe;
  • ragadi del capezzolo;
  • irritazioni da pannolino.

Dunque, il burro di karité è un rimedio di altissima qualità, che agisce sull’epidermide in modo profondo e mirato. Quando si applica sul viso e sul corpo allevia le irritazioni e il prurito. È un rimedio ottimo contro le scottature e può essere impiegato come doposole, perché reidrata la pelle e riduce il rossore.

Stimola la rigenerazione cellulare e ripara i danni cutanei, per cui può essere spalmato generosamente sulle smagliature, sulle cicatrici da acne e sulle zone affette da psoriasi.

Uno degli aspetti positivi del burro di karité è che penetra nella cute senza ungere, così da lasciare la pelle morbida e perfettamente pulita. 

Il burro di karité ha effetti collaterali?

Assolutamente privo di controindicazioni, il burro di karité è estremamente delicato sulla pelle. Non irrita, non provoca allergie ed è indicato anche per i bambini e le donne in gravidanza.

Nell’eventualità (rara) in cui dovessero manifestarsi lievi rossori, basterà semplicemente interrompere l’utilizzo del prodotto.

C’è anche da sottolineare che, nonostante le sue proprietà foto protettive, non può essere considerato un sostituto della crema solare.

Precauzioni ed avvertenze speciali per chi applica il burro di karité

In linea generale, il burro di karité non ha effetti negativi sulla pelle o sull’organismo. Dalle osservazioni fatte sugli utilizzatori comuni di burro di karité, fino a quattro settimane non ci sono assolutamente controindicazioni. Non si hanno informazioni attendibili su un uso prolungato del burro.

Nei bambini, l’uso del burro vegetale estratto dal karitè non danneggia la pelle ed è considerato sicuro nel breve termine. 

Per evitare qualsiasi tipo di effetto negativo è essenziale scegliere un cosmetico bio a base di burro di karité.

Dosaggio del burro di karité

Attualmente non esistono indicazioni precise relative al dosaggio del burro di karité. Ogni organismo reagisce in modo differente ai prodotti naturali, per cui vanno tenuti in considerazione diversi elementi per determinare le dosi giuste di burro. Questi sono le aree da trattare, le condizioni della cute, l'età, il tipo di pelle, eventuali allergie cutanee.

In ogni caso, la prima cosa a cui fare attenzione è l’etichetta del prodotto, in cui dovrebbero essere indicati gli ingredienti del cosmetico, i principi attivi, il dosaggio e le indicazioni d’uso. 

In quali nostri cosmetici naturali si trova il burro di karitè

In PlantaDea abbiamo il desiderio di offrire cosmetici molto specifici per i diversi tipi di epidermide, partendo da prodotti naturali di altissima qualità. Il burro di karité è uno degli ingredienti che apprezziamo di più, grazie alle sue immense proprietà benefiche per la pelle del corpo e del viso.

Indicato nella formulazione dei prodotti con il nome scientifico di Butyrospermum, il burro di karité è tra gli ingredienti principali della nostra linea dedicata alle pelli secche e delicate, in particolare in tre prodotti:

  • crema corpo bio per pelle secca e delicata;
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La crema corpo bio per pelle secca e delicata ha una texture ricca e a rapido assorbimento che ammorbidisce la cute e dona una profonda sensazione di benessere. È ideale per le pelli stressate e stanche, grazie alle sue sostanze rigeneranti. Può essere utilizzata in totale sicurezza anche da chi soffre (o ha sofferto in passato) di psoriasi o dermatite atopica.

Le mani sono una delle aree più esposte alle aggressioni esterne - agenti atmosferici, detergenti aggressivi, detersivi - per cui hanno bisogno di attenzioni particolari ogni giorno. La nostra crema mani bio per pelle secca e delicata è ricca di attivi naturali che leniscono le irritazioni e nutrono l’epidermide. Si tratta di un prodotto formulato con ingredienti naturali e bio. Dalle potenti proprietà protettive ed idratanti è formulata con CBD, burro di karité, miele, estratto di avena sativa, e oli vegetali, come l’olio di semi di lino. Svolge una profonda azione emolliente e riporta in ordine anche le mani più rovinate o secche. 

L’unguento viso e corpo bio per pelle secca e delicata è un rimedio pensato per le situazioni estreme, in cui l’epidermide è particolarmente indebolita, ferita o secca. Arricchito con estratti vegetali come il CBD, il burro di karité, la cera d’api, l’olio di mandorle dolci e l’olivello spinoso, l’unguento migliora la texture della cute e garantisce una profonda sensazione di benessere immediato.   

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