Negli ultimi anni, l'incidenza della dermatite atopica è aumentata di diversi punti percentuali, interessando fasce di popolazione sempre più ampie. I più colpiti da questa problematica sono i bambini, che tendono a manifestare i sintomi dell’eczema fin dai primi mesi, con prurito, lesioni cutanee e rossori.

Purtroppo, in genere, la maggior parte dei soggetti affetti da dermatite atopica nell'infanzia ha delle ricadute anche nell’età adulta, che possono presentarsi con un andamento altalenante o cronicizzarsi.

I fattori scatenanti sono di diverso tipo e comprendono la predisposizione genetica, il sistema immunitario e diversi fattori ambientali.

Oltre a essere un problema estetico e a provocare irritazioni, la cute affetta da eczema è più esposta a infiammazioni e infezioni, che possono sfociare in problemi dermatologici di grave entità. Il ricorso a cure specifiche è raro, soprattutto nei casi più lievi, per questo motivo è necessario trattare regolarmente le zone colpite da dermatite atopica in casa. Così si impedisce che, a causa dello sfregamento, si formino lesioni e si corra il rischio di una proliferazione dei batteri sull'area esposta.

Per non ottenere l’effetto contrario e peggiorare l'infiammazione la pelle, è consigliato l’utilizzo di prodotti naturali, dalla formulazione non aggressiva, come:

  • Cosmetici naturali e bio linea PlantaDea;
  • Gel di Aloe Vera;
  • Farina d’avena colloidale;
  • Olio di cocco;
  • Olio di enotera;
  • Olio di semi di girasole;
  • Amamelide;
  • Crema alla calendula;
  • Vitamina D;
  • Miele di Manuka.

In questo approfondimento sulla dermatite atopica, ti spiegheremo nel dettaglio come utilizzarli e in che modo possano contrastare i sintomi dell’eczema.

Iniziamo!

Cos’è la dermatite atopica

dermatite atopica sulla schiena foto
dermatite atopica sulla schiena.

La dermatite atopica, definita anche eczema, è una patologia cutanea estremamente fastidiosa che si manifesta con infiammazione, rossore, prurito, secchezza cutanea e comparsa di lesioni cutanee.

Si tratta di una malattia che, in genere, fa la sua comparsa nei primi anni dell'infanzia e può scomparire completamente o cronicizzarsi.

Viene definita atipica perché non va a collocarsi in un punto preciso della cute, ma compare in aree differenti. Atopos, infatti, è un termine di origine greca, composto da “a+topos”, ossia senza luogo.

Non può essere imputata ad una causa ben precisa, ma sono diversi i fattori scatenanti che concorrono a provocarla: fattori genetici, deficit del sistema immunitario, cause ambientali, mal funzionamento della barriera cutanea.

Può essere diagnosticata attraverso un esame obiettivo durante una semplice visita medica, senza ricorrere a esami particolari.

Il prurito rappresenta il sintomo più comune, ma il suo peggioramento può dare fastidi molto più pesanti, come lesioni cutanee, eritema o lichenizzazione grave.

Comunemente richiede una terapia a livello topico, ma comprende anche l’assunzione di farmaci immunosoppressori. Per evitare infezioni locali a causa delle lesioni, si utilizzano prodotti appositi. 

Eziologia della dermatite atopica

La dermatite atopica è una malattia multifattoriale che può dipendere da un mal funzionamento della barriera epidermica, da caratteristiche genetiche, da meccanismi immunologici e da influenze esterne. Per cui non può essere imputata ad un’unica causa scatenante.

Quello che si sa su questa patologia è che colpisce in particolar modo la popolazione che abita nelle aree industrializzate, in particolare nelle zone urbane. Ciò fa ipotizzare che uno dei fattori più probabili a cui imputare la comparsa dei sintomi sia l’igiene. Ossia, l'eccessiva pulizia degli ambienti ridurrebbe l’esposizione dei bambini agli agenti infettivi, provocando un aumento di patologie autoimmuni e atopiche.

A conferma di questa ipotesi, c’è proprio il fatto che siano i bambini i soggetti più colpiti, con un’incidenza del 20%, ovvero il doppio degli adulti.

Chi soffre di dermatite atopica, solitamente, ha anche patologie allergiche, come asma e ipersensibilità, oppure presenta casi in famiglia che lamentano queste problematiche.

La presenza concomitante di queste tre patologie - dermatite atopica, rinocongiuntivite allergica e asma - ha un nome specifico: diatesi atopica, o atopia.

Nell’atopia sono frequenti anche altri tipi di disturbi, quali:

  • xerosi;
  • ittiosi / iperlinearità palmare;
  • cheratosi pilare;
  • presenza della piega di Dennie-Morgan, una piega cutanea infraorbitale;
  • segno di Hertoghe, che si presenta con sopracciglia laterali più affusolate;
  • prurito al contatto con capi di lana;
  • vasocostrizione;
  • perdita di liquidi nella zona che presenta l’eczema e in altre parti del corpo.

Un’informazione interessante da aggiungere è che la dermatite atopica peggiora nei mesi invernali. Al contrario, nei periodi caldi, l’eczema diminuisce fino quasi a scomparire.

A cosa è dovuta la dermatite atopica, quali sono le cause?

Come abbiamo già visto, a causare la dermatite atopica concorrono molteplici fattori che possono essere ricercati sia nell’ambiente circostante che nello stato di salute del soggetto.

Tra i fattori ambientali vanno annoverati:

  • detergenti aggressivi e schiumogeni;
  • elevata frequenza di docce e lavaggi;
  • infezione da Staphylococcus aureus;
  • allergie, agli alimenti e agli allergeni presenti nell’ambiente (acari, polvere, polline);
  • contatto con tessuti irritanti, come ad esempio la lana.

L’azione dei detergenti chimici, infatti, tende ad assottigliare il film idrolipidico, esponendo la cute a secchezza e all'attacco dei patogeni. Di conseguenza alla comparsa delle lesioni, aumenta il prurito e il desiderio di strofinarsi, con il rischio di provocare infezioni localizzate. Per questo motivo, bisognerebbe soffermarsi per capire se un cosmetico è bio e cercare di applicare sulla cute solo prodotti di origine naturale.

La predisposizione genetica risulta una forte aggravante, a causa della continua interazione tra le caratteristiche della persona e l’esposizione agli allergeni presenti nell'ambiente, come fumo, polvere, acari, inquinamento, sudorazione, tessuti sintetici, detergenti chimici.

Sono molte le persone affette da dermatite atopica che presentano una certa familiarità: circa l’80% di chi presenta questa patologia, la condivide con i familiari.

Anche lo stress può accelerare i processi infiammatori e abbassare le difese immunitarie, facilitando la comparsa dei sintomi.

A livello di sistema immunitario, poi, si può verificare una risposta eccessiva nei confronti degli allergeni, e di altre sostanze presenti nell’ambiente esterno, rendendo la pelle più permeabile a queste sostanze.

Come capire se si tratta di dermatite atopica

Pelle infiammata, rossori, secchezza cutanea e irritazione sono i sintomi tipici che possono far pensare alla dermatite atopica. Per una diagnosi precisa è bene rivolgersi ad un dermatologo che, in casi estremi, potrà decidere per una eventuale biopsia dei tessuti lesionati. Tuttavia anche il medico di base o il pediatra possono effettuare l’anamnesi e osservare la cute per poter diagnosticare l’eczema.

È bene ricordare che la dermatite atopica nei bambini può manifestarsi già nei primi giorni di vita. Tra le immagini di dermatite atopica si riscontra spesso quella della crosta lattea presente in quantità abbondante.

Anche negli adulti è molto frequente, quindi, prima di spaventarsi e pensare ad altre malattie, è sempre bene valutare se si tratti di dermatite atopica.

Le diverse manifestazioni di dermatite atopica

dermatite atopica sulle mani foto
dermatite atopica sulle mani.

La dermatite atopica può manifestarsi in maniera più o meno grave. Nelle fosse poplitee, cioè dietro alle ginocchia, e sulle gambe potrebbe presentarsi con placche eritematose o croste.

La dermatite atopica nei bambini tende a comparire sugli zigomi, con un forte arrossamento, per poi espandersi ad altre zone: dapprima sul collo, sulla testa e sulle estremità.

A differenza di quanto avviene nella fase acuta, quando la dermatite atopica si cronicizza può dar vita a lesioni, desquamazione e lichenificazione.

Le lesioni che compaiono durante la fase cronica tendono a ispessirsi provocando la  lichenificazione della cute. L’ispessimento, molto spesso, è una conseguenza dello sfregamento incontrollabile dovuto al prurito.

La dermatite atopica può avere complicazioni piuttosto importanti, dovute proprio agli scorticamenti cutanei durante la fase cronica. In questi casi, infatti, la pelle viene esposta a infezioni di vario tipo, come: impetigine, cellulite, eritroderma (una forma estesa di eritema), eczema erpetico, verruche, mollusco contagioso.

Chi colpisce la dermatite atopica

I soggetti più colpiti da dermatite atopica sono i bambini e, in genere, i primi sintomi fanno il loro esordio ancor prima di cinque anni di vita. La dermatite atopica nei bambini può presentarsi anche al di sotto dell’anno di età, con lesioni tipicamente localizzate sul volto, sulla testa, intorno agli occhi, sul collo e sulle superfici estensorie delle estremità, come gomiti, ginocchia e mani.

Rispetto ai bambini, circa la metà degli adulti affetti da dermatite atopica, tende a riacutizzarsi in alcuni periodi per poi alleviarsi in altri.

La dermatite atopica negli adulti può essere una malattia nota da tempo o manifestarsi all’improvviso senza alcuna avvisaglia.

Di solito, si presenta come una comorbidità in chi soffre di asma allergico o manifestazioni allergiche di altro tipo, come la rinocongiuntivite allergica stagionale.

Qual è la percentuale di incidenza della dermatite atopica in età adulta?

La dermatite atopica è una malattia che colpisce tra il 2 e il 10% degli adulti. È stata riscontrata, in particolar modo, nei Paesi occidentali, dove l’inquinamento e l’uso di detersivi aggressivi e detergenti chimici è altissimo.

Tra le concause della comparsa di eczemi vanno anche inserite le modifiche  all'allattamento, che viene sospeso sempre più precocemente.

È notevole il fatto che da mezzo secolo a questa parte, questa patologia sia passata dal 3% fino a toccare punte del 10-15%.

Il peso delle dermatite atopica sul sistema sanitario è piuttosto importante, poiché pur non richiedendo l’uso di medicinali nella maggior parte dei casi, le visite specialistiche per questa patologia sono tra il 10 e 20% del totale.

Qual è la percentuale di incidenza della dermatite atopica in età pediatrica?

dermatite atopica sui bambini foto
dermatite atopica sui bambini.

La dermatite atopica nei bambini è una delle problematiche che affliggono di più i neogenitori che, già dai primi mesi, devono fare i conti con eczemi, lesioni e il rischio di infiammazioni. Questa  patologia interessa il 20 % dei bambini e può presentarsi sia nei neonati che nelle fasi di vita successive. La maggior incidenza si verifica nei bambini più piccoli ma può durare a lungo o ripresentarsi a fasi alterne.

L’aspetto comune nei bambini affetti da eczema è il prurito, provocato dalla secchezza cutanea e l'infiammazione diffusa. La loro pelle è molto reattiva e può presentare problematiche in seguito all'esposizione agli agenti atmosferici, a particolari allergeni e a fattori psicosomatici. Purtroppo circa il 60% dei bambini affetti da dermatite soffrono di recidive da adulti.

Quali sono le sedi interessate più spesso dalla dermatite atopica nel bambino dai 2 agli 8 10 anni?

La dermatite atopica si presenta in modo differente a seconda dell’età:

  • dai tre mesi fino al compimento dell’anno di età, si localizza sul volto, in particolare sulla guance.
  • Intorno al quinto anno di età, l’eczema si presenta su braccia, gambe e sul tronco, con diverse ferite.
  • Dopo i cinque anni, le lesioni si localizzano sulle palpebre, nelle pieghe del gomito, dietro alle ginocchia, intorno alle labbra.

Oltre a queste sedi, possono esserci episodi di “pitiriasi alba”, ovvero la comparsa di macchie chiare dalla forma tondeggiante.

Cibi che possono scatenare la dermatite atopica

Nella dermatite atopica l’alimentazione può essere determinante per ridurre i sintomi. Ci sono alcuni alimenti, infatti, che sono mal tollerati dall’organismo, peggiorando gli stati infiammatori in corso.

Spesso, si assumono cibi “tossici” senza nemmeno rendersene conto, poiché ognuno di noi può sviluppare una particolare sensibilità anche agli alimenti che consumiamo tutti i giorni.

Inoltre, durante i pasti, è facile che gli alimenti incriminati vengano assunti contemporaneamente, andando a sollecitare ancor di più l’organismo.

Per migliorare le condizioni della pelle, quindi, è necessario individuare quali sono i cibi in grado di scatenare la dermatite atopica ed, eventualmente, eliminarli per un periodo di tempo.

Gli alimenti in grado di aumentare l’eczema e, di conseguenza l’infiammazione e il bisogno di grattarsi, sono: tutti i tipi di latticini di mucca, la soia, la frutta secca, le uova e gli insaccati, i cibi acidi, come il pomodoro e gli agrumi, gli alimenti allergizzanti, quali fragole, crostacei, cioccolato e ananas.

I migliori rimedi naturali contro la dermatite atopica

Per trattare il rossore e il prurito che caratterizzano la dermatite atopica è possibile ricorrere a diversi rimedi di uso quotidiano, anche perché l’uso dei farmaci non è particolarmente indicato.

La pelle risponde bene all’azione di molti prodotti di origine vegetale, come la calendula, l’aloe vera, l’olio di enotera e di cocco, la farina d’avena e il miele di Manuka. Ci sono anche alcune alternative per impedire la proliferazione dei batteri che stupirebbero chiunque, ad esempio il ricorso ai bagni con acqua e candeggina diluita allo 0,005%.

In genere, una grande mano può arrivare da cosmetici specifici, formulati proprio su pelli affette da psoriasi, dermatite atopica o acne, che svolgono un'azione emolliente e purificante.

Ecco una lista dei rimedi naturali contro la dermatite atopica a cui ricorrere per prevenire i sintomi e trattare le zone colpite.

Cosmetici naturali e bio linea PlantaDea

PlantaDea è un’azienda specializzata nella formulazione di cosmetici naturali e Bio, dalle straordinarie proprietà lenitive ed emollienti.

Sapere cos’è il cbd è basilare per comprendere come agiscono questi prodotti e quali benefici possano apportare alla pelle affetta da eczema e dermatite atopica. La linea PlantaDea, infatti, sfrutta le proprietà calmanti, rigeneranti e antinfiammatorie delle piante per ottenere prodotti indirizzati alle pelli delicate, secche o acneiche, comprese quelle del cannabidiolo, estratto proprio dalla pianta della cannabis.

Tutti i cosmetici PlantaDea sono clinicamente testati e i suoi blend attivi non solo non irritano la pelle affetta da dermatite atopica come fanno i cosmetici tradizionali, ma riescono ad alleviare il prurito, le infiammazioni e i rossori. Al contrario dei prodotti comunemente in commercio, la crema viso PlantaDea, così come il latte detergente, la maschera o l’unguento, non sono aggressivi e non peggiorano l’infiammazione ma vanno a sfiammare la cute dall’interno.

La formulazione è molto gradevole e ben tollerata dalle pelli più delicate, con storicità di dermatite atopica, psoriasi o acne, come dimostrano i test a cui sono stati sottoposti.

La cosmesi PlantaDea comprende prodotti specifici per la beauty routine quotidiana, dedicati alle pelli secche, delicate e a quelle affette da acne.

Ogni singolo prodotto di questa linea può essere utilizzato nelle diverse aree colpite da dermatite atopica e durante le varie fasi della malattia: l’Olio viso e corpo, l’Unguento viso e corpo, la Crema corpo sono ideali sul viso, sul collo, sul dorso, nelle pieghe del gomito e del ginocchio.

  • Olio viso e corpo naturale e bio PlantaDea pellli secche e delicate affette da psoriasi
    Olio viso e corpo bio per pelle secca e delicata
    39,90
  • Crema corpo naturale per pelli secche e delicate
    Crema corpo bio per pelle secca e delicata
    34,90
  • Unguento naturale e bio PlantaDea Psoriasi e Dermatite
    Unguento viso e corpo bio per pelle secca e delicata
    42,50

Quando l’eczema è localizzato sulle palpebre, sugli zigomi e intorno alla bocca, invece, si può organizzare una beauty routine che comprende la crema viso naturale per pelli secche e delicate, il latte detergente viso naturale per pelli secche e delicate. Per le estremità è consigliabile applicare la crema mani per pelle secche e delicate.

  • Latte detergente viso naturale per pelli secche e delicate
    Latte detergente viso bio per pelle secca e delicata
    34,90
  • Crema viso naturale per pelli secche e delicate
    Crema viso bio per pelle secca e delicata
    39,90
  • Crema mani naturale per pelli secche e delicate
    Crema mani bio per pelle secca e delicata
    14,00

Gel di Aloe Vera

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La pianta di aloe vera è un prezioso scrigno di risorse naturali per la cura della cute. Al suo interno, infatti, racchiude una sorta di gel trasparente che può essere utilizzato ad uso topico per il trattamento della dermatite e dell’eczema.

L’applicazione di questo ingrediente risulta efficace per eliminare microbi e batteri sulle zone trattate, e cicatrizzare la pelle rovinata o ferita. È un potente rimedio contro le ustioni e riesce a ripristinare la salute del microbiota cutaneo.

Il gel di aloe si può estrarre direttamente dalla pianta, che deve avere almeno dieci anni, semplicemente rompendo la foglia. In alternativa, si possono scegliere cosmetici bio e naturali a base di aloe vera da applicare direttamente sull’area interessata da eczema.

Aceto di Mele

aceto di mele dermatite atopica

Tra i migliori rimedi per la dermatite atopica non si può non inserire l’aceto di mele, un rimedio casalingo che può essere impiegato per il benessere del corpo e della casa, senza particolari controindicazioni.

L’aceto di mele per l’eczema andrebbe diluito e applicato sulla zona da trattare, sia facendo degli impacchi locali che direttamente nel bagno. Nel primo caso si prepara un impacco all’aceto con dell’acqua calda, da applicare con un panno di cotone sull’irritazione per qualche ora. Nel bagno, invece, è sufficiente aggiungere il liquido all’interno dell’acqua e immergersi per almeno 20 minuti, avendo cura di risciacquarsi prima di uscire.

La sua azione è appropriata ed efficace perché il ph acido dell’aceto ristabilire l’equilibrio della pelle, rinforzandola contro l’attacco dei batteri e dei microbi.

Candeggina

candeggina dermatite atopica

Sicuramente ti sembrerà strano, ma in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche anche la candeggina può essere utilizzata come trattamento casalingo per l’eczema.

A differenza dei normali detergenti, la candeggina riesce a ridurre, fino ad eliminare, i batteri che vivono normalmente sulla cute, riportando il microbiota cutaneo in una condizione di equilibrio.

Il bagno di candeggina per l’eczema è consigliato solo ai soggetti che non presentano allergie, asma o problemi di respirazione, che potrebbero riacutizzarsi con questa sostanza.

Per utilizzare correttamente la candeggina per l’eczema si deve aggiungere mezza tazza di candeggina all’acqua del bagno e restare in ammollo per qualche minuto. È importante sciacquare bene, con acqua non eccessivamente calda, ed eliminare ogni residuo di candeggina.

Farina d’avena colloidale

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Conosciuta ed utilizzata da secoli, la farina d’avena è uno dei più efficaci rimedi per la dermatite atopica. Si tratta di un ingrediente molto utilizzato nella cosmesi e viene spesso inserito nella formulazione di creme viso destinate alle pelli delicate affette da eczema, in virtù delle sue proprietà lenitive e sfiammanti.

In commercio, è possibile trovare l’avena colloidale per l’uso casalingo, sotto forma di polvere o crema: la polvere, può essere utilizzata per preparare un bagno rilassante, dall’effetto addolcente; invece, la crema va applicata sulla pelle asciutta con delicatezza, subito dopo la doccia o il bagno.

Affinché questi prodotti esplichino la loro azione emolliente, bisogna avere qualche piccola accortezza: il bagno deve durare almeno un quarto d’ora e durante l’asciugatura non bisogna sfregare la pelle ma solamente tamponarla.

Olio di cocco

olio di cocco dermatite atopica rimedio naturale

Estratto dalla spremitura della polpa, l’olio di cocco può essere applicato localmente, utilizzato negli alimenti o inserito nella formulazione di prodotti cosmetici e saponi.

Il cocco è noto per le sue proprietà antimicotiche e antibatteriche, tanto da essere indicato per il trattamento dello stafilococco. Per cui, applicare l’olio di cocco sulla pelle affetta da eczema è utile per prevenire le infezioni e lenire le infiammazioni. Le chiazze provocate dall'eczema, infatti tendono a infiammarsi e scoppiare, esponendo la pelle all’azione dei batteri. Mentre, l’utilizzo quotidiano di questo rimedio impedisce la proliferazione di questi microrganismi ed evita che la pelle si infetti.

Olio di enotera

olio di enotera dermatite atopica rimedio naturale

Pianta spontanea molto diffusa, l’enotera è nota per le sue spiccate proprietà dermatologiche e, in particolare, come protettivo della pelle.

Dalla pianta viene estratto un olio dai molteplici utilizzi, che può essere applicato localmente, aggiunto alla crema e ad altri oli, o assunto per via orale in forma di perle.

A livello topico, lenisce le infiammazioni e ammorbidisce le aree secche e particolarmente delicate. Si usa nella cura dell’eczema senza provocare reazioni allergiche o effetti collaterali.

Per via orale, contribuisce al fabbisogno di acidi grassi omega 6 e apporta acido gamma linoleico, entrambi essenziali per sfiammare la pelle e l’organismo in genere.

Olio di semi di girasole

olio di semi di girasole dermatite atopica rimedio naturale

L’olio di girasole riesce a formare un vero e proprio scudo protettivo sull’epidermide che mantiene la cute idratata e impedisce la penetrazione dei batteri. Rinforza lo strato esterno e consente di formare uno strato idrolipidico protettivo.

È consigliabile utilizzare l’olio di girasole direttamente sulla cute, subito dopo il bagno o la doccia. Per l'applicazione non è necessario che la pelle sia completamente asciutta, anzi l’acqua può favorire la penetrazione dell’olio nella pelle, migliorando la sua azione idratante e protettiva.

In caso di rossori o infiammazioni, l’olio di girasole lenisce l'infiammazione e attenua il bisogno di grattarsi.

Amamelide

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Dalla corteccia e dalle foglie di Amamelide è possibile ottenere un rimedio ad uso locale molto efficace per trattare la pelle infiammata. Le proprietà di questo arbusto cespuglioso, che può raggiungere al massimo i cinque metri d'altezza, sono note fin dall'antichità. Già i nativi americani, infatti, lo impiegavano come astringente e antiemorragico nella cura delle ferite.

Può essere utilizzato sia nella preparazione di infusi, tisane o estratti, che sulla pelle, in forma di crema o acqua distillata. In crema va applicato sulle pelli infiammate o arrossate, affette da eczema o acne. L’acqua distillata, invece, è ottima per fare impacchi sulla pelle particolarmente arrossata o secca.  

Crema alla calendula

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Tra i migliori rimedi per l’eczema non si possono non annoverare le creme e le pomate alla calendula, una pianta officinale utilizzata da secoli. Dalla pianta di calendula si estrae un olio dalle proprietà lenitive, antimicotiche, antinfiammatorie e idratanti, che può essere applicato direttamente sulla pelle o aggiunto nella formulazione di creme e cosmetici.

In forma pura, l’olio è efficace sulle zone arrossate, ma anche sulle ferite e sulle bruciature, poiché ripara la pelle danneggiata e favorisce la rigenerazione cellulare. Inoltre, elimina i batteri e previene la comparsa di infezioni, senza provocare reazioni, rossori o effetti collaterali. Non a caso viene spesso impiegato per la formulazione di creme e pomate per bambini.

Vitamina D

vitamina d dermatite atopica rimedio naturale
anche la frutta e la verdura sono ricche di vitamina D.

La vitamina D è un ormone dalle molteplici proprietà benefiche per l’organismo, che rinforza le ossa, stimola il sistema immunitario e favorisce il benessere della pelle.

Grazie alla sua attività sulle difese immunitarie, una corretta integrazione di vitamina D permette di prevenire gli stati infiammatori e, di conseguenza, prevenire la psoriasi e l’acne. Inoltre, favorisce la rigenerazione cellulare, riducendo l'invecchiamento e migliorando l’idratazione della cute.

La vitamina D può essere assunta sotto forma di integratori e alimenti e, nell’assorbimento, risulta fondamentale l’esposizione al sole.

Gli alimenti che ne contengono importanti quantità sono i pesci grassi come il salmone, le uova, i funghi e i crostacei.

Miele di Manuka

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Originario della Nuova Zelanda, il miele di Manuka si ottiene dagli alveari collocati proprio sulle piante di Manuka. Questo arbusto, che non si trova in altre parti del mondo, attira da anni l’attenzione dei ricercatori per il contenuto di metilgliossale, una sostanza dalle straordinarie proprietà antibatteriche, antimicrobiche e lenitive.

A differenza di altri tipi di miele, quello prodotto dalla pianta di Manuka, quindi, risulta più efficace nel trattamento dei processi infiammatori, come eczema e acne o per contrastare le micosi.

Miscelato all’olio d’oliva e alla cera d’api, il miele di Manuka può essere applicato sulle zone particolarmente arrossate e infiammate, per contrastare la dermatite atopica e vulgaris.

Rimedi naturali contro la dermatite atopica da usare nei bambini

La pelle dei bambini e dei neonati è particolarmente sensibile e delicata e va sempre trattata con mille accortezze, per evitare di impoverire il film cutaneo protettivo o provocare reazioni allergiche. Molti dei rimedi casalinghi che ti abbiamo suggerito sono validi anche sulle pelli più sensibili, ma ci sono altri accorgimenti che bisognerebbe sempre avere nel trattamento dell’eczema nei bambini e nei neonati:

  • I bambini hanno una temperatura corporea più elevata rispetto agli adulti, quindi è bene non esagerare nella pesantezza degli abiti. Il caldo eccessivo, infatti, può farli sudare, peggiorando la condizione della cute. Inoltre, prevenendo la sudorazione è possibile evitare la comparsa di bolle e irritazioni.
  • Per scongiurare graffi e infezioni è bene curare l'igiene delle unghie, tenendole corte o utilizzando dei guanti appositi.
  • La pelle affetta da eczema va idratata spesso in modo che non si indurisca o irriti.
  • In macchina o nel passeggino, non è necessario coprire il bambino eccessivamente. È sempre meglio lasciare che riceva abbastanza aria purché le zone più delicate siano al riparo.
  • Per quanto riguarda l’uso dell’aceto e della candeggina è sempre meglio essere cauti e chiedere un parere al proprio pediatra.
  • Durante il bagnetto con l’avena colloidale o nell’uso di creme, bisogna porre grande attenzione agli occhi. Queste sostanze potrebbero causare irritazione e indisporre i bambini ai trattamenti.
  • Il bagnetto è un’abitudine gradevole per i neonati e i bambini, ma non è necessario farlo tutti i giorni. Per evitare che la pelle si disidrati, è sufficiente fare il bagno un paio di volte alla settimana a meno che il bambino non si sia sporcato.
  • Le salviette umidificate vanno scelte con molta cura, perché devono essere prive di alcool, fragranze o altre sostanze irritanti.

Nella scelta dei detergenti, inoltre, vanno privilegiati quelli appositi per l'eczema, che non peggiorano la situazione e leniscono l’irritazione. 

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