Con il tempo, la pelle tende a invecchiare e ad apparire meno elastica e compatta. 

La luce solare è considerata uno dei principali responsabili dei processi di invecchiamento cutaneo, ma non tutti sanno perché il sole fa invecchiare la pelle.

In realtà, il processo di fotoaging (o fotoinvecchiamento) è legato essenzialmente all’azione dei radicali liberi, i principali responsabili delle alterazioni della pelle a livello cellulare, e dalla mancanza di collagene.

I risultati di una esposizione prolungata e senza le dovute precauzioni può provocare scottature fastidiose nell’immediato, ma è alla lunga che possono manifestarsi problemi più gravi, come invecchiamento cutaneo, macchie solari, patologie cutanee e tumori.

Tuttavia, non è necessario rinunciare ai benefici del sole - produzione di vitamina D, buonumore, benessere delle ossa - per preservare la bellezza della cute, ma basta esporsi ai raggi solari con le dovute cautele.

L'importanza del sole per la salute e i rischi per la pelle

La luce solare è una delle maggiori fonti di benessere per il nostro organismo.

Innanzitutto, grazie all’esposizione solare aumentano i livelli di vitamina D, fondamentale per moltissime funzioni biologiche, tra cui il metabolismo del calcio e del fosforo.

Grazie alla vitamina D, infatti, il calcio si fissa nelle ossa, ma questa sostanza è utile anche nella prevenzione delle infiammazioni, dei tumori e di diverse altre malattie.

A livello muscolare, il sole è un vero toccasana poiché rilassa i muscoli e allenta le tensioni.

A beneficiare dell'azione dei raggi solari è anche l’umore: l'esposizione al sole, infatti, aumenta la produzione di serotonina, l'ormone del benessere, facendo sentire più allegri e vivaci.

Di contro, l'esposizione solare è tra le cause principali di invecchiamento precoce della pelle e di tumori della pelle.

In particolare, i raggi ultravioletti favoriscono la produzione e l’accumulo di radicali liberi, provocando l'invecchiamento precoce delle cellule epidermiche. 

Oltre all'invecchiamento delle cellule, a causa dei raggi solari la pelle perde elasticità, accelerando la comparsa di rughe e macchie cutanee

Come funziona la pelle: strati, melanina e collagene

come funziona la pelle

La pelle è la parte più estesa del corpo umano e viene considerata un organo dinamico.

È costituita da strati - epidermide, derma e sottocute - e sottostrati e, nel suo funzionamento, sono coinvolti anche i follicoli piliferi, le ghiandole sebacee e le ghiandole sudoripare.

Lo strato più esterno è costituito dall’epidermide, una vera e propria barriera contro le tossine e i batteri. Una delle sue funzioni principali è quella di trattenere i liquidi e di evitare l'eccessiva disidratazione.

Nell’epidermide viene prodotta la melanina, il pigmento che determina il tono della pelle.

L’attività della melanina però non si limita a questo, ma la sostanza svolge importantissime funzioni protettive: preserva la cute dai raggi UV e contrasta la formazione dei radicali liberi.

I sottostrati che formano l’epidermide sono molto diversi tra di loro e funzionano in maniera molto particolare: nello strato più interno vengono prodotte le cellule che, man mano migrano verso l’esterno; nello strato esterno vanno ad accumularsi le cellule morte che vengono poi eliminate.

Sotto l’epidermide, abbiamo il derma, uno strato di pelle particolarmente compatto ed elastico, composto dai tessuti connettivi, l'elastina e il collagene.

Queste due sostanze, avvolte dall’acido ialuronico, danno corpo alla pelle, rendendola compatta e soda.

La produzione di collagene rallenta con l’età, provocando l’invecchiamento cutaneo fisiologico.

All’interno del derma si attivano i processi di autoguarigione della pelle, legati alla presenza di fibroblasti e mastociti.

Lo strato più interno è chiamato sottocute o ipoderma, indispensabile per proteggere il corpo e isolarlo dagli agenti esterni.

Nel sottocute si trovano i vasi sanguigni, le cellule adipose e le fibre di collagene.

I raggi ultravioletti: UVA, UVB e UVC e il loro impatto sulla salute della pelle

La luce solare e, in minima parte, anche le luci artificiali emettono raggi UV, ossia radiazioni ultraviolette (UV) di diversa intensità: 

  • i raggi UVA;
  • i raggi UVB;
  • raggi UVC.

I raggi UVA sono sempre presenti nell’atmosfera, in ogni stagione dell’anno, e riescono ad attraversare anche vetri e nubi.

Per questo motivo risultano particolarmente aggressivi per la pelle, che va protetta dalla loro azione. I raggi UVA, infatti, favoriscono la produzione di radicali liberi, facendo apparire la pelle spenta e priva di tono.

A differenza dei raggi UVA, i raggi UVB sono attivi nella bella stagione ma, nonostante la grande intensità, non riescono ad attraversare le nubi o le vetrate. 

Gli UVC, invece, tendono a svanire nell’atmosfera e la loro attività si avverte solo in condizioni particolari (maggiore altitudine, mancanza di nuvolosità, periodi estivi, orari centrali della giornata). Di conseguenza risultano meno dannosi per la pelle.

Esporsi al sole nelle ore calde, in estate e senza protezione solare, dunque, favorisce l’azione dei radicali liberi e porta a un invecchiamento cutaneo più rapido.

Ma oltre alla comparsa di rughe e alla secchezza della pelle, i raggi ultravioletti danneggiano il DNA, dando spazio a eritemi, irritazioni, bruciature, tumori della pelle, problemi agli occhi, herpes labiale o cheratosi.

Il foto invecchiamento viene poi amplificato da fattori concomitanti che aumentano l’azione dei raggi UV, come le superfici riflettenti (acqua, neve, vetrate, luci), l’inquinamento e lo stress

Effetti dei raggi UV sulla pelle: scottature, macchie, invecchiamento precoce e cancro

Per comprendere nello specifico perché il sole fa invecchiare la pelle non bisogna pensare ad un processo immediato ma ad un’azione progressiva. Gli effetti dell’esposizione solare si notano nel tempo: inizialmente possono comparire sul volto macchie solari e piccole rughe, le conseguenze dell’esposizione ai raggi solari, però, possono essere severe col passare del tempo.

Esporsi al sole può provocare fastidiose scottature anche lievi, ma che vanno trattate con un doposole naturale per ripristinare le corrette condizioni della pelle.

Inoltre, i raggi UVB determinano un aumento della melanina, che può far ispessire la pelle e far comparire antiestetiche macchie.

Nel corso degli anni, le pelli che hanno subito l’attività prolungata della luce solare risultano più disidratate, secche e presentano segni di invecchiamento profondi ed evidenti. In alcuni casi, possono presentarsi cheratosi o altri tipi di patologie cutanee.

Il rischio peggiore per una pelle scottata dal sole è la formazione di lesioni pretumorali e tumorali.

A favorire l’insorgenza di queste condizioni è l’alterazione dei melanociti - le cellule che producono la melanina - che può causare alcuni tra i tumori cutanei più gravi (tra cui il melanoma).

Meccanismi di difesa della pelle: abbronzatura, riparazione del DNA e apoptosi

Dal canto suo, la pelle, come il resto dell’organismo, è straordinariamente intelligente e attua dei meccanismi per proteggersi dalle variazioni di temperatura, dalla disidratazione e dai raggi solari e/o riparare i danni subiti.

La prima risposta dell’epidermide ai raggi solari è l’abbronzatura, che tende a comparire appena ci si espone al sole, anche in seguito all’applicazione della crema solare.

L’esposizione alla luce solare, nello specifico ai raggi UVB, fa aumentare l’attività dei melanociti e, quindi, la produzione di melanina.

Quest’ultima è una sorta di protezione solare naturale, con un fattore di protezione pari a 2, che serve per proteggere la pelle dall’azione delle radiazioni.

La quantità di melanina nell’organismo è individuale e non varia nel tempo.

Bisogna tener presente che l’organismo possiede dei meccanismi di rigenerazione e riparazione. In linea generale, in seguito ad una ferita o a una scottatura, le cellule vengono sostituite, andando a ricostituire lo strato superiore della pelle.

Uno dei processi più straordinari descritti dalla biologia è l'apoptosi, un meccanismo di morte programmata delle cellule che favorisce il rinnovamento cellulare.

Esso si attiva in alcune condizioni specifiche, compreso il danneggiamento del DNA dovuto all’esposizione ai raggi solari.

Come prevenire i danni del sole

cosmetici sole idratazione

Sebbene i raggi solari siano una fonte di benessere primaria per l’essere umano, è importante esporsi al sole con qualche piccola accortezza. In particolar modo durante i mesi estivi, ma anche nel quotidiano, bisogna proteggersi con cura perché il sole fa invecchiare la pelle precocemente e può aumentare il rischio di tumori cutanei.

Per prevenire l’invecchiamento cutaneo bisogna evitare che i raggi raggiungano la pelle direttamente, soprattutto nelle ore più calde.

Inoltre, va fatta una beauty routine regolare, in modo che la pelle risponda in maniera adeguata alle sollecitazioni esterne.

I segreti per avere una pelle sana e protetta sono essenzialmente quattro, ossia mettere sempre la protezione solare, coprirsi con cappelli, occhiali e maglia quando il sole è molto forte, evitare di stare al sole nelle ore più calde e mantenere la pelle idratata.

Utilizzare la protezione solare

Le creme solari sono la prima fondamentale misura per evitare l’invecchiamento precoce della pelle. I solari andrebbero applicati ogni giorno, sia in estate che in inverno, poiché l’azione delle radiazioni ultraviolette non si arresta nemmeno nelle stagioni fredde.

Bisogna prediligere protezioni con filtri solari adeguati al proprio fototipo, in grado di schermare sia dai raggi UVA che UVB.

Indossare abiti leggeri

Quando la luce solare è particolarmente forte, i filtri solari potrebbero non essere sufficienti. In tal caso, indossare abiti leggeri aiuta a schermare i raggi solari e a prevenire il fotoinvecchiamento. Questa soluzione è particolarmente utile quando si trascorre molto tempo all’aria aperta, sia per lavoro che per piacere.

Evitare l'esposizione nelle ore più calde

Nelle ore più calde della giornata, i raggi solari cadono perpendicolarmente e risultano decisamente più aggressivi per la cute. Se il sole è molto forte, è meglio trascorrere un po’ di tempo all’ombra, preservando la propria pelle dal fotoaging.

Un rifugio ombreggiato è consigliato soprattutto a chi ha un fototipo chiaro, di certo più esposto ai rischi connessi alle radiazioni ultraviolette. 

Idratare la pelle con i cosmetici naturali

Dopo aver spiegato perché il sole fa invecchiare la pelle, è evidente l’importanza di una corretta idratazione.

Per mantenere la cute sana, elastica e compatta bisogna bere molto e applicare ogni giorno una crema idratante di qualità. In particolare, dopo l’esposizione al sole, bisogna stendere un generoso strato di un ottimo doposole bio, per reintegrare i liquidi persi e rinforzare la cute

I cosmetici naturali sono una fonte di benessere per il viso e per il corpo poiché sfruttano i principi attivi naturali delle piante. Non aggrediscono l’epidermide, già provata dai raggi solari, e favoriscono la produzione di collagene ed elastina, sostanze preziose per avere una pelle elastica e morbida.

Prima e dopo l'esposizione al sole, la crema viso nutre la pelle e aiuta a rinforzare la naturale barriera della pelle, proteggendola dall'invecchiamento precoce. 

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