Esiste una crema miracolosa per la dermatite atopica?
Esiste una crema miracolosa per la dermatite atopica? Leggi l'articolo per scoprirlo e scrivi un commento per maggiori info sui nostri prodotti.

La risposta a questa domanda è complessa. La parola miracolosa, sebbene molto ricercata dagli utenti su Google, va trattata con attenzione.
Possiamo consigliarti due prodotti presenti sul nostro sito che, per via dei risultati riscontrati dagli utilizzatori affetti da dermatite atopica aggressiva, sono stati definiti miracolosi dagli stessi.
Puoi vedere le video testimonianze sulla dermatite atopica in questa pagina. Ne abbiamo anche altre che caricheremo a breve.
Non possiamo garantirti che faranno miracoli anche sulla tua dermatite atopica, anche se sono stati studiati e realizzati appositamente per trattare questa malattia della pelle e la psoriasi.
L'eczema atopico, o dermatite atopica, è una bella gatta da pelare per chi ne soffre.
È caratterizzata da pelle secca, prurito continuo, arrossamenti, screpolature.
Insomma, un tormento che non molla. In Italia ne soffre una fetta consistente della popolazione: circa l'8% degli adulti e fino al 14% dei bambini piccoli, numeri che fanno capire quanto sia diffuso.
Se ne guarisce? No. L'eczema è cronico, va e viene senza preavviso. A volte sembra scomparire, anche se può facilmente tornare durante un cambio di stagione, un periodo stressante o semplicemente quando la pelle che sta attraversando un periodo di maggiore sensibilità.
La pelle secca non è un fattore determinante nell'insorgenza della dermatite atopica. Infatti, si tratta di un'infiammazione vera e propria, per cui le classiche creme idratanti non bastano a ristabilire un equilibrio naturale; invece, servono prodotti studiati appositamente, con ingredienti che rinforzano la barriera cutanea e calmano il prurito.
Avena colloidale, ceramidi, CBD, burro di karité: questi sono gli ingredienti più adatti per alleviare la dermatite atopica. Alcuni prodotti utilizzati contengono anche un po' di cortisone, utile nei momenti più critici.
Scegliere la crema giusta non è semplice. Ci sono diverse opzioni, anche se non tutte hanno la stessa efficacia nella cura; in verità, alcune di esse hanno effetti negativi sulla pelle di chi le utilizza.
I dermatologi hanno individuato le caratteristiche comuni a quelle più efficaci, anche se, in ultima analisi, la pelle di ognuno di noi reagisce in maniera differente. Se un prodotto ti brucia o peggiora la situazione, non è indicato alla tua pelle. Convivere con l'eczema è una sfida importante, anche se l'utilizzo di prodotti giusti e un'applicazione costante può aiutarci a tenere la situazione sotto controllo.
Perché i nostri 2 prodotti sono efficaci sulla dermatite atopica?
Quando la pelle non è in perfetta salute, non c'è niente di più esasperante del prurito incessante e dell'irritazione propri della dermatite atopica.
Noi di PlantaDea lo sappiamo bene. Abbiamo messo tutto il nostro impegno e la nostra passione in due prodotti studiati anche per la dermatite atopica.
Prendiamo, ad esempio, il nostro Olio viso e corpo. Questo prodotto, come tutti quella della nostra linea, contiene CBD, il famoso cannabidiolo. Come dimostrano diversi studi – tra cui uno pubblicato su J Drugs Dermatol – questa molecola ha l'effetto di ridurre significativamente infiammazione e prurito.
Abbiamo arricchito la sua formula con l'olio di mandorle dolci, che ha proprietà emollienti e nutre la pelle senza ungerla. Nell'olio è presente anche l'olio di crusca di riso, una vera miniera di antiossidanti come la vitamina E, ideale per rafforzare la barriera cutanea. Abbiamo aggiunto anche gli oli di lino e di borragine, ricchi di acidi grassi essenziali; essi aiutano a ristabilire l'equilibrio dei lipidi, importantissimo per trattare l'eczema.
Passando al nostro Unguento viso e corpo, parliamo di uno dei componenti più importanti: il burro di karité. Lo utilizziamo a causa delle sue straordinarie proprietà rigeneranti e lenitive. Insieme al CBD e altri oli preziosi (quali quelli di mandorle, borragine e lino), crea un effetto protettivo che avvolge la pelle.
Da non sottovalutare è anche il contributo di tocoferolo e ascorbyl palmitate. Tali antiossidanti contrastano lo stress ossidativo e rallentano il processo di invecchiamento della pelle.
Noi crediamo fermamente che il vero miracolo risieda nella sinergia degli ingredienti naturali che compongono un prodotto; non è un semplice mix, ma una strategia integrata in cui l'attore principale, il CBD, agisce sui recettori del sistema endocannabinoide. Nel frattempo gli altri oli vegetali e il burro di karité lavorano insieme per rinforzare la barriera protettiva della pelle.
Questo approccio, a nostro avviso, rappresenta un punto di svolta: finalmente, la pelle può ricevere il supporto che le serve per respirare e ritrovare il benessere.
Se siete stanchi di lottare contro una dermatite che non passa mai, noi di PlantaDea siamo convinti che i nostri 2 prodotti siano la scelta giusta.
Formulati con ingredienti naturali seguendo le scoperte degli studi scientifici dermatologici, sono una soluzione concreta per ottenere una pelle più forte, idratata e in equilibrio. Provate i nostri prodotti e scoprite come, giorno dopo giorno, la vostra pelle può ritrovare il piacere di essere coccolata!

Olio viso e corpo bio per pelle secca e delicata

Unguento viso e corpo bio psoriasi e dermatite atopica
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Farmaci più o meno aggressivi
Il fattore più importante per assicurare una buona cura alla nostra pelle risiede in una corretta idratazione della stessa. Non parliamo di idratazione superficiale, ma di quella ottenibile grazie all'applicazione costante di creme con burro di karité e CBD. Solamente in caso ciò non sia sufficiente si può pensare di utilizzare un prodotto contenente corticosteroidi.
Bisogna, però, prestare attenzione: un prodotto aggressivo può causare effetti collaterali. Lo strato esterno della pelle può assottigliarsi sensibilmente in caso di utilizzo scorretto del prodotto che si assume.
Per chi ha più di 2 anni di età, si possono utilizzare gli inibitori della calcineurina (tipo Protopic o Elidel). Sono dotati di efficacia rilevante, anche se vanno utilizzati attentamente in caso di esposizione al sole.
Inoltre, anche se sull'etichetta è presente un avviso nero sul rischio linfoma, recenti studi scientifici hanno scagionato questi prodotti in quanto non hanno riuscito a provare nessun legame col cancro.
Se l'eczema è fuori controllo, i dermatologi prescrivono farmaci orali (ciclosporina, metotrexato etc…). Risultano efficaci? Certo, anche se rappresentano una lama a doppio taglio in quanto possono provocare seri effetti collaterali, quindi è sconsigliato un uso prolungato.
Per i casi più difficili, prodotti biologici iniettabili tipo il Dupixent risultano essere i più efficaci. Inoltre, recenti studi scientifici hanno confermato che alleviano i sintomi senza rilevanti controindicazioni.
Terapie: dalle bende agli UV
Quando la pelle è in una pessima condizione si ricorre alle medicazioni umide. Esse sono composte da un unguento steroideo, dalla garza bagnata e uno strato asciutto.
Per fare un paragone si può pensare che funziona grossomodo come un bypass cardiaco per l'eczema. È una medicazione che deve essere fatta da mani esperte: non provare a casa da solo/a!
Anche la fototerapia va considerata nel suo insieme. Infatti, esporsi a raggi UV può calmare l'infiammazione, anche se aumenta i rischi di invecchiamento precoce, macchie e cancro. Inoltre è fortemente sconsigliata per provare a curare i bambini.
Eczema nei neonati: occhio alle coccole (Sbagliate)
L'eczema infantile è un problema rilevante; purtroppo trasforma la pelle di velluto propria dei bambini in una pelle molto ruvida.
La ricetta degli esperti per combattere questo problema consiste in:
- Niente irritanti (profumi aggressivi, tessuti sintetici);
- Bagnetti veloci in acqua tiepida;
- Crema immediata da applicare sulla pelle umida.
Se il rash cutaneo non migliora o assume le caratteristiche tipiche di una infezione (rossore, pus), rivolgiti immediatamente al pediatra. Infatti, potrebbe servire un antibiotico o un antistaminico per placare il prurito; bisogna prestare attenzione in quanto alcuni farmaci possono causare sonnolenza.
Oltre le creme… Strategie e rimedi casalinghi per la dermatite atopica

Prendersi cura della pelle sensibile è necessario per tenere a bada l'eczema.
Ecco alcuni accorgimenti che potrebbero aiutare:
- Idratazione costante: idratarsi è molto importante! Prova varie formule e trova la combinazione che fa star bene la tua pelle. E occhio a ciò che scegli: niente coloranti, profumi e alcol. Lascia assorbire la crema prima di infilare i vestiti (così da evitare quella fastidiosa sensazione che li fa sembrare appiccicati).
- Creme anti prurito: quando sei affetto da un incontrollabile stimolo di prurito, una crema da banco con almeno l'1% di idrocortisone può dare un po' di tregua. Applicala una o due volte al giorno (prima di spalmare la crema idratante), ma senza esagerare: appena vedi miglioramenti, rallenta l'uso.
- Farmaci orali antiallergici: se cetirizina o fexofenadina sono diventate parte della tua routine di bellezza, sappi che possono calmare il prurito da allergia in modo discreto. La difenidramina aiuta, anche se causa molta sonnolenza, quindi meglio usarla prima di coricarsi.
- Stop al grattare selvaggio: grattarsi a lungo e in modo compulsivo peggiora la situazione. Prova a premere delicatamente la zona che prude oppure a tamponarla con un panno freddo. Se serve, copri l'area sensibile, taglia le unghie (o metti guanti o calze ai bambini durante la notte). Può sembrare un piccolo sacrificio, ma la pelle ne beneficerà in maniera importante.
- Bagni o docce quotidiani: scegli acqua tiepida (non bollente) e non farti tentare da docce infinite. Cinque-dieci minuti bastano, giusto il tempo per rilassarsi e lavarsi a dovere. Aggiungi della farina d'avena colloidale per addolcire la pelle. Subito dopo, tampona l'acqua in eccesso – non strofinare – e metti la tua crema idratante mentre la pelle è ancora leggermente umida. Velocità e costanza rappresentano, in questo caso, una combo vincente.
- Detergenti delicati: meglio dire addio ai saponi aggressivi con profumi penetranti. Prediligi prodotti senza coloranti e alcol, che non privino la pelle dei suoi oli naturali. Ad applicazione terminata, risciacqua bene, senza avere fretta.
- Bagno di candeggina, sì o no? L'American Academy of Dermatology consiglia un bagno di candeggina diluita nei casi più difficili. Anche se può sembrarti strano e pericoloso, usare mezza tazza di candeggina domestica (non concentrata) in una vasca da circa 150 litri di acqua tiepida ti può dare una mano in caso di infezione. Immergiti per 5-10 minuti, risciacqua bene e asciugati tamponando. In ogni caso, serve il via libera del medico prima di provare il trattamento.
- L'umidificatore amico: l'aria secca di casa, specie d'inverno con il riscaldamento al massimo, è una nemica giurata della pelle con dermatite atopica. Un umidificatore, da tavolo o collegato all'impianto di riscaldamento, può aiutare in tal senso. Meno secchezza, meno prurito, più pace.
- Abbigliamento: comfort prima di tutto: tessuti ruvidi e sintetici? No, grazie. Meglio indossare vestiti freschi, morbidi e non troppo stretti. Se sudi, la pelle deve respirare. Per i lavaggi in lavatrice, non usare detersivi aggressivi o ammorbidenti che possono irritare ulteriormente la pelle.
- Gestire stress e ansia: c'è chi dice che l'eczema si nutre di stress, e in parte è vero. Se ti senti sotto pressione, prova a ritagliarti momenti di relax o pratica qualche tecnica di respirazione. Meno ansia equivale ad un maggiore benessere cutaneo.
- Cannabinoidi topici: le creme a base di cannabinoidi vengono utilizzate con maggiore frequenza negli ultimi anni. Precisamente da quando studi scientifici ne hanno mostrato i benefici su prurito e spessore cutaneo. Anche se non possono essere considerate miracolose per la cura della dermatite atopica, come invece accade per altre patologie, abbiamo ricevuto diverse testimonianze di persone che hanno notato dei miglioramenti importanti della loro pelle dopo averle assunte.
- Oli naturali: aggiungere olio di soia o olio minerale nel bagno riduce la secchezza.
- Miele di Manuka: usato per secoli come antimicrobico, sembra avere un effetto calmante sulla pelle irritata. Ma, fai attenzione con i neonati sotto l'anno di vita in quanto si rischia di causare il botulismo infantile'
- Agopuntura e digitopressione: c'è chi giura siano la svolta contro il prurito. Diversi studi ne sostengono un'efficacia parziale. Personalmente, crediamo che possano essere provati se non ci sono controindicazioni, ma senza aspettarsi miracoli.
- Sostegno psicologico e strategie di coping: vivere con l'eczema può logorare i nervi: prurito continuo, rossori vistosi, notti insonni. Non è raro che si inneschino vergogna, frustrazione e, in alcuni casi, depressione. Parlare con un terapeuta, un amico fidato o unirsi a un gruppo di supporto specializzato in dermatite atopica può essere la svolta. Sapere di non essere soli e confrontarsi con chi ci è già passato aiuta davvero in questi casi.
Prima di andare dal medico: come organizzarsi
Che tu vada dal dermatologo o dall'allergologo, un minimo di preparazione ti aiuta a sfruttare al meglio il tempo in ambulatorio.
- Annota i sintomi: quando si presentano, quanto durano, cosa sembra aggravarli (fumo, caldo, saponi aggressivi, stress, ecc.);
- Lista di farmaci e integratori: porta con te confezioni e dosaggi. È meglio essere specifici con il medico, in maniera da indirizzarlo al meglio nel corso della sua analisi;
- Domande chiare: non avere paura di chiedere tutto ciò che non ti è chiaro.
Esempi di quesiti da porre
- "È il caso di fare esami specifici per capire meglio i miei sintomi?";
- "Mi consiglia una terapia o è meglio aspettare e vedere se passa da sé?";
- "Quali creme o lozioni sono più adatte per la mia dermatite?";
- "Quali cambiamenti nello stile di vita potrebbero alleviare la situazione?";
Il medico, a sua volta, ti chiederà sicuramente dettagli su quando è iniziato il prurito. Farà domande su familiarità con asma o allergie, sui prodotti che usi a casa e come l'eczema impatta sulla tua vita quotidiana (sonno, relazioni, lavoro).
Diagnosi
Hai mai pensato che la tua pelle possa darti diversi indizi sulle patologie che la affliggono?
La dermatite atopica presenta molti tratti distintivi. Ma, come facciamo a riconoscerli? E, soprattutto, come la curiamo? Partiamo dalla diagnosi!
Immagina: arrivi dal dermatologo con la pelle che presenta sembianze difformi da quelle che sei abituato a vedere. Il medico ti squadra, fa un po' di domande ("Prurito? Da quanto? Storia Familiare?"), e poi inizia a scendere in profondità sulla tua storia clinica.
Questo perché la causa sottostante ai tuoi problemi potrebbe nascondersi nel DNA, nelle allergie o in qualche allergene che ti perseguita.
Se sospetti che quel rash sul pancino del tuo bimbo sia colpa del latte o delle noccioline, non provare con il fai-da-te. Meglio chiedere al medico un check-up per allergie alimentari.
Oltre a questo, se necessario, procedi a richiedere un patch test che ti aiuterà a controllare come reagisce la tua pelle a contatto con determinate sostanze sospette. Nella fattispecie, vengono applicati dei cerotti contenenti allergeni comuni.
Dopo un lasso di tempo predeterminato si vede se hanno reagito in maniera pronunciata con la nostra pelle. In caso positivo, si comprende a cosa si è allergici, rendendolo un metodo infallibile per stanare i nemici invisibili.