Come esfoliare la pelle in modo corretto

Rimuovere le cellule morte dall'epidermide non ha solo un fine estetico: la pelle richiede di essere esfoliata per mantenere il suo equilibrio naturale.
In questo modo trasformerai l'aspetto del tuo incarnato, rivelando una superficie più luminosa, levigata e ricettiva ai trattamenti successivi.
La pelle si rinnova naturalmente ogni 30-40 giorni, generando nuove cellule che migrano dagli strati profondi verso la superficie [1]. Con il passare degli anni, questo processo man mano rallenta, causando l'accumulo di strati cheratinizzati che opacizzano l'incarnato e ostruiscono i pori.
Per questo è necessario cominciare fin da subito a prenderti cura della tua pelle. Ma attenta! Ogni tipologia di pelle ha bisogno di una routine appropriata. Esfoliare è necessario, ma farlo correttamente significa rispettare la fisiologia cutanea.
Come farlo? Scegliendo gli strumenti giusti per il proprio tipo di pelle e stabilendo una frequenza che permetta alla cute di rigenerarsi senza danni.
Perché l'esfoliazione è basilare per la salute cutanea
La superficie epidermica accumula ogni giorno cellule morte, residui di sebo, particelle inquinanti e tracce di cosmetici.
Questa stratificazione impedisce alla pelle di respirare e limita l'assorbimento dei principi attivi contenuti nei trattamenti che applichiamo.
L'esfoliazione interviene proprio su questa problematica, liberando i pori e permettendo alla cute di esprimere al meglio le sue funzioni naturali.
La rimozione dello strato corneo superficiale stimola il turnover cellulare, accelerando la produzione di nuove cellule che sostituiscono quelle danneggiate o vecchie. Questo processo agevola la sintesi di collagene ed elastina, proteine strutturali utili a mantenere tonicità e compattezza [2].
Eliminare le cellule morte migliora anche l'idratazione cutanea perché permette a creme idratanti, sieri e trattamenti specifici, di penetrare negli strati più profondi dell'epidermide, aumentandone l'efficacia. Gli studi dimostrano che l'applicazione di prodotti su cute esfoliata aumenta la penetrazione dei principi attivi fino al 60% rispetto all'applicazione su pelle non trattata.
Per chi soffre di imperfezioni e pori dilatati, l'esfoliazione diventa ancora più importante. La rimozione del sebo ossidato e delle cellule cheratinizzate che ostruiscono i follicoli piliferi riduce la formazione di comedoni e punti neri. Gli acidi esfolianti, in particolare, dimostrano efficacia nel trattamento dell'acne lieve-moderata, riducendo le lesioni infiammatorie del 30-40% in cicli di trattamento di 12 settimane [3].
L'esfoliazione contrasta l'iperpigmentazione accelerando il ricambio delle cellule contenenti melanina concentrata. Dì addio a macchie scure, melasma e discromie post-infiammatorie: si attenueranno con un'esfoliazione costante e appropriata.
Le due vie dell'esfoliazione: meccanica e chimica
Conoscere la differenza tra esfoliazione meccanica e chimica ti permetterà di scegliere il metodo più adatto alla tua pelle. Entrambi i metodi sono penstai per rimuovere le cellule morte, ma agiscono attraverso meccanismi differenti.

L'esfoliazione meccanica sfrutta l'azione di particelle abrasive o strumenti dedicati per rimuovere manualmente lo strato superficiale dell'epidermide.
- Gli scrub sono prodotti con piccoli granuli esfolianti in una base cremosa o in gel. I granuli possono essere naturali (zucchero, sale, noccioli di frutta tritati) oppure sintetici (perle di jojoba, microsfere di cellulosa). Massaggiandoli con movimenti circolari e delicati, rimuovono subito le cellule morte e dopo il risciacquo la pelle risulta liscia e rinnovata.
- Tra gli strumenti meccanici troviamo spazzole esfolianti, guanti in fibra naturale e spugne vegetali (come la konjac). Questi accessori offrono un'esfoliazione più delicata rispetto agli scrub granulari e possono essere utilizzati tutti i giorni sulle pelli normali o miste.
- Il gommage usa una crema o un gel che si massaggia sulla pelle asciutta: il prodotto forma piccoli grumi che portano con sé le cellule morte, senza usare granuli abrasivi.
L'esfoliazione chimica utilizza sostanze acide o enzimatiche che dissolvono i legami intercellulari tenendo unite le cellule morte. Tale approccio risulta generalmente più delicato e uniforme rispetto all'esfoliazione meccanica, raggiungendo anche le zone difficili da trattare manualmente. I principali agenti chimici esfolianti si dividono in tre categorie: AHA (alfa-idrossiacidi), BHA (beta-idrossiacidi) e PHA (poli-idrossiacidi).
- Gli AHA sono idrosolubili e agiscono principalmente sulla superficie della pelle. L'acido glicolico, derivato dalla canna da zucchero, possiede la molecola più piccola tra gli AHA, quindi è più efficace e penetra meglio. L'acido lattico, estratto dal latte, è più delicato e ha proprietà idratanti aggiuntive. L'acido mandelico, con molecola più grande, è ideale per le pelli sensibili o con tendenza all'iperpigmentazione. In generale, gli AHA sono indicati per pelle secca, matura o segnata dal sole, perché aiutano a stimolare collagene e acido ialuronico [4].
- I BHA, liposolubili, penetrano in profondità nei pori ostruiti dal sebo. L'acido salicilico è il più utilizzato in cosmetica per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e seboregolatrici. Concentrazioni tra l'1% e il 2% dimostrano efficacia nel trattamento di acne, punti neri e pori dilatati senza causare irritazione eccessiva.
- I PHA, come il gluconolattone e l'acido lattobionico, hanno molecole più grandi che esfoliano con azione antiossidante e idratante. Sono perfetti per le pelli sensibili, reattive o affette da rosacea.
Come scegliere il metodo giusto di esfoliazione per il proprio tipo di pelle?
Personalizzare l’esfoliazione in base alla propria pelle fa la differenza: in questo modo otterrai buoni risultati ed eviterai irritazioni. Ogni tipo di pelle ha bisogno di un approccio specifico, considerando sensibilità, quantità di sebo, presenza di imperfezioni e altre esigenze particolari.

- Per la pelle grassa e a tendenza acneica, i BHA rappresentano la scelta d'elezione. L'azione lipofila permette di raggiungere le profondità dei pori, sciogliendo il sebo ossidato e i detriti cellulari che causano comedoni e brufoli. Tuttavia, un'esfoliazione eccessiva può aumentare la produzione di sebo: la pelle, percependo di essere stata troppo sgrassata, compensa producendo più olio. Quindi estrema delicatezza se si usano scrub meccanici. Meglio optare per quelli con microgranuli finissimi, così da evitare di diffondere i batteri e peggiorare l'infiammazione.
- La pelle secca e sensibile ha bisogno di esfolianti delicati e idratanti. Gli AHA a bassa concentrazione (5-8%), esfoliano senza stressare troppo la barriera cutanea. I PHA sono ancora più dolci, ottimi se ti irriti facilmente. L'esfoliazione meccanica va limitata a 1 volta a settimana con prodotti cremosi e con granuli non aggressivi. Alcune pelli estremamente sensibili potrebbero beneficiare di esfoliazioni ancora più diradate, ogni 10-15 giorni. Dopo l’esfoliazione, applica subito un siero idratante e poi una crema emolliente per aiutare la pelle a ricostruire la sua protezione naturale.
- Per la pelle matura con segni di invecchiamento, una combinazione di AHA e antiossidanti offre i migliori risultati. L'acido glicolico al 8-10% stimola la produzione di collagene, riduce le rughe superficiali e migliora la compattezza cutanea. L'esfoliazione dovrebbe essere eseguita 2-3 volte alla settimana, alternando con retinoidi nei giorni non esfolianti per massimizzare l'effetto anti-età;
- La pelle normale o mista può tollerare sia l'esfoliazione meccanica che chimica, alternandole durante la settimana. Uno scrub delicato 2-3 volte a settimana è un buon punto di partenza. Se noti arrossamento o sensazione di tensione, riduci a 1-2 volte, combinando l’esfoliazione meccanica a un tonico agli AHA o BHA nelle altre sere.
- Chi presenta iperpigmentazione o macchie scure dovrebbe prediligere gli AHA, in particolare l'acido mandelico che combina azione esfoliante e schiarente senza aumentare la fotosensibilità.
La tecnica corretta di esfoliazione
L’esfoliazione non dipende solo dal prodotto, ma anche da come la fai. Seguire i passaggi giusti e rispettare i tempi di posa aiuta a ottenere risultati migliori e a ridurre il rischio di irritazioni.
Preparazione della pelle. Inizia sempre con un'accurata detersione utilizzando un detergente naturale e delicato adatto al tuo tipo di pelle. Togliere bene trucco, sebo e sporco è essenziale perché l’esfoliante funzioni davvero. Tampona il viso con un asciugamano pulito: lascia la pelle leggermente umida se usi uno scrub, oppure completamente asciutta se il tuo esfoliante chimico lo richiede (controlla sempre le istruzioni).
- Applicazione dell'esfoliante meccanico. Preleva una noce di prodotto e distribuiscila su viso e collo, evitando il contorno occhi. Massaggia in maniera delicata e con movimenti circolari per 30-60 secondi. Concentrati sulle zone più ruvide come fronte, naso e mento, riducendo l'intensità su guance e zone sensibili. Risciacqua con acqua tiepida per non irritare la pelle appena trattata;
- Applicazione dell'esfoliante chimico. Gli esfolianti chimici vanno applicati su pelle pulita e asciutta con un dischetto di cotone o direttamente con le mani. Distribuisci il prodotto su tutto il viso, compreso il collo se desideri. Evita il contorno occhi e le palpebre. Non risciacquare, a meno che il prodotto non lo specifichi e controlla, in caso, il tempo di posa.
- Trattamenti successivi. Dopo l'esfoliazione, la pelle è molto ricettiva; Applica un siero idratante o trattante specifico per le tue esigenze (acido ialuronico, vitamina C, niacinamide). Completa la tua skincare con una crema idratante adeguata al tuo tipo di pelle.
Al mattino ricordati di applicare una protezione solare SPF 30 o più: gli esfolianti rendono la pelle più sensibile al sole e quindi più esposta ai danni dei raggi UV [5].
Errori da evitare
Stabilire la giusta frequenza di esfoliazione è necessario a prevenire il sovratrattamento, causa comune di irritazione, arrossamento e indebolimento della barriera cutanea.
Il principio "di più è meglio" non si applica all'esfoliazione: la moderazione e la costanza producono risultati superiori rispetto ai trattamenti intensivi e sporadici.
Inoltre, non devi mai esfoliare una pelle irritata, infiammata o con lesioni attive, né dopo esposizione solare intensa o trattamenti estetici aggressivi.
Non combinare più esfolianti forti nello stesso giorno: l'uso in simultanea di scrub meccanico e chimico sovraccarica la pelle. Infine, evita di strofinare con troppa forza.
Non trascurare l'idratazione post-esfoliazione se non vuoi che la tua pelle diventi secca, tesa e vulnerabile. Bevi acqua a sufficienza e applica creme nutrienti appropriate.
Durante i mesi invernali o in ambienti con aria condizionata, intensifica l'idratazione per compensare la maggiore secchezza ambientale.
Per maggiori informazioni, leggi anche:
Pelle secca in inverno: come proteggerla dal freddo e dalle basse temperature?
Esfoliazione del corpo: tecniche e differenze

L’esfoliazione non riguarda solo il viso: anche sul corpo è utile rimuovere le cellule morte. Qui la pelle è più spessa e meno sensibile, quindi tollera trattamenti più energici.
Gli scrub corpo possono avere granuli più grossi e texture più ruvide. Sale marino, zucchero di canna, fondi di caffè e gusci di noce macinati sono ingredienti comuni anche per scrub casalinghi. Il momento migliore è sotto la doccia, quando vapore e acqua calda ammorbidiscono la pelle.
Applica lo scrub sulla pelle umida e massaggia con movimenti circolari dal basso verso l’alto, concentrandoti su zone più ruvide come gomiti, ginocchia, talloni e glutei. Risciacqua e applica subito una crema corpo nutriente o un olio per trattenere l’idratazione.
L’esfoliazione aiuta anche a ridurre i peli incarniti: esfolia 1–2 giorni prima della depilazione e riprendi 2–3 giorni dopo per mantenere la pelle più liscia.
In alternativa, puoi usare guanti esfolianti in tessuto ruvido con il bagnoschiuma: sono pratici, riutilizzabili e utili per chi preferisce evitare i granuli.
Esistono infine esfolianti chimici corpo in latte, lozione o spray con acido glicolico, lattico o salicilico (8–12%): levigano la pelle ruvida, migliorano la cheratosi pilare (i cosiddetti “brufoli sulle braccia”) e potenziano l’assorbimento delle creme. Si applicano sulla pelle pulita e asciutta, senza risciacquo.
Quando consultare un dermatologo?
Sebbene l'esfoliazione casalinga sia generalmente sicura e efficace, alcune situazioni richiedono la supervisione di un dermatologo o estetista qualificata. I trattamenti professionali offrono concentrazioni e tecnologie non disponibili per uso casalingo, con risultati più marcati e duraturi.
- I peeling chimici professionali utilizzano concentrazioni di acidi dal 20% al 70%, molto superiori rispetto ai prodotti da banco limitati al 10-15%. Questi trattamenti penetrano più profondamente nell'epidermide, affrontando in maniera efficace rughe, macchie, cicatrici acneiche e danneggiamento solare avanzato. Richiedono valutazione preliminare, preparazione della pelle e follow-up accurato per gestire la desquamazione e prevenire complicanze;
- La microdermoabrasione utilizza cristalli finissimi o una punta diamantata per esfoliare meccanicamente gli strati superficiali dell'epidermide combinata con aspirazione. È molto efficace per texture irregolare, pori dilatati e cicatrici superficiali. Un ciclo completo prevede solitamente 6-10 sedute a intervalli di 2-3 settimane;
- I peeling enzimatici professionali sfruttano enzimi proteolitici derivati da papaya, ananas o zucca per dissolvere le proteine cheratiniche. Sono più delicati rispetto ai peeling acidi, adatti anche per pelli sensibili o reattive che non tollerano trattamenti più aggressivi.
Consulta un dermatologo se presenti condizioni cutanee specifiche come dermatite atopica, psoriasi, rosacea grave o eczema. Tali patologie richiedono protocolli esfoliativi personalizzati per evitare di peggiorare la situazione.
Se dopo l'esfoliazione domestica sperimenti irritazione persistente, bruciore intenso, gonfiore o eruzioni cutanee, interrompi subito il trattamento e consulta uno specialista. Potresti aver utilizzato prodotti troppo concentrati o inadatti al tuo tipo di pelle, oppure potresti presentare sensibilità o allergie a specifici ingredienti.
Conclusione
Esfoliare correttamente la pelle è un'abilità che si affina con l'esperienza e l'ascolto attento delle esigenze della propria pelle. Non esistono formule universali: ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un'altra. Il segreto è provare con calma, osservare come reagisce la pelle e adattare la routine in base ai risultati.
Inizia sempre con prudenza, utilizzando prodotti delicati e frequenze ridotte. Aumenta in maniera progressiva l'intensità solo se la pelle risponde in modo positivo, senza mai forzare oltre i limiti di tolleranza. Ricorda che meno è spesso più: un'esfoliazione moderata e costante supera sempre trattamenti aggressivi che compromettono la barriera cutanea.
L'integrazione dell'esfoliazione nella routine di bellezza trasforma visibilmente l'aspetto dell'incarnato. La pelle diventa più liscia, luminosa, uniforme e ricettiva. Le creme idratanti penetrano meglio, i trattamenti anti-età mostrano risultati superiori, le imperfezioni si riducono.
L'esfoliazione è un gesto di cura e rispetto verso il nostro organo più esteso. Quando eseguita con coscienza, delicatezza e regolarità, diventa uno strumento potente per mantenere la pelle sana, giovane e radiosa negli anni.
Bibliografia
[1] Behalpade, S., & Gajbhiye, S. (2022). Skin care with exfoliation process. International Journal of Current Science (IJCSPUB), 12(2), 372–379.
[2] Rendon, M. I., Berson, D. S., Cohen, J. L., Roberts, W. E., Starker, I., & Wang, B. (2010). Evidence and considerations in the application of chemical peels in skin disorders and aesthetic resurfacing. The Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology, 3(7), 32–43.
[3] Chen, X., Wang, S., Yang, M., & Li, L. (2018). Chemical peels for acne vulgaris: A systematic review of randomised controlled trials. BMJ Open, 8(4), e019607.
[4] Catozzi, B. (2023, August 21). Acidi esfolianti nei cosmetici: effetti avversi e sicurezza. Scienza Cosmetica.
[5] Salamon, M. (2024, May 20). Have you exfoliated lately? Harvard Health Publishing.
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