Olio di semi di lino: benefici e usi per pelle e capelli

19 Marzo 2026 alle 9:00
18 min
Autore: PlantaDea Staff 
Semi di lino, prodotti cosmetici per la cura della pelle e dei capelli e grande goccia di olio di semi di lino ambrata in primo piano.

Forse li hai già in cucina: quei piccoli semi marroni che si aggiungono allo yogurt o ai frullati. Ciò che molti non sanno è che i semi di lino sono anche uno degli ingredienti più studiati in cosmetica naturale.

I semi di lino sono infatti molto apprezzati per la cura della pelle secca, della psoriasi e della dermatite atopica. Inoltre, sono utilizzati in forma di gel per dare struttura e definizione ai capelli ricci. 

Più della metà del loro contenuto lipidico è acido alfa-linolenico (ALA), un omega-3 che il corpo non riesce a produrre da solo. Il suo ruolo? Fondamentale: mantiene la pelle idratata e meno reattiva. 

Alcuni studi clinici recenti hanno misurato cosa succede alla pelle dopo 12 settimane di uso. Ciò che hanno mostrato è che l'idratazione è aumentata del 39%, la perdita d'acqua cutanea si è ridotta e la sensibilità è calata [1, 2]. 

Il che non significa che i semi di lino risolvano tutto. La pelle è un organo complesso e ogni caso fa storia a sé, ma i dati ci sono e vale la pena approfondirli.

Cosa sono i semi di lino e da dove vengono

La pianta si chiama Linum usitatissimum L. e il suo nome dice già molto: usitatissimum viene dal latino e significa "il più usato tra tutti".

È una specie erbacea annuale che cresce nei climi freschi e umidi, con un fusto sottile e fiori blu intenso che sbocciano in estate. Dai suoi semi marroni si estrae l'olio per spremitura a freddo. Si tratta di un metodo delicato che non usa calore e lascia intatti gli acidi grassi e gli antiossidanti. 

Quando invece si usano i semi interi in acqua calda, le mucillagini che si trovano nel guscio del seme si sciolgono formando un gel viscoso. Questa sostanza viene chiamata semplicemente "gel di lino" ed è presente in molte routine per capelli ricci .

La storia del lino: dall'antico Egitto alla cosmetica moderna

Il lino è tra i materiali più antichi con cui l'essere umano abbia mai lavorato. 

Tracce di fibre sono state trovate in siti neolitici svizzeri risalenti a 36.000 anni fa, e i semi compaiono nelle tombe egizie della III dinastia. Gli Egizi lo usavano per fare il lino tessile con cui avvolgevano le mummie, ma anche come rimedio per la pelle. 

Nel Medioevo europeo, l'olio di lino era un ingrediente comune nelle pomate officinali per piaghe e eczemi. Si racconta, con tutto il fascino di un aneddoto difficile da verificare, che Carlo Magno fosse così convinto dei suoi benefici da obbligare i sudditi a coltivarlo e consumarlo.

La cosmetica moderna lo ha un po' dimenticato per decenni, sostituito da oli più stabili e meno delicati. Tuttavia, dalla fine degli anni '90, quando la ricerca sugli acidi grassi essenziali ha iniziato a chiarire il loro ruolo nella funzione barriera cutanea, il lino è tornato nei laboratori. 

Oggi Linum Usitatissimum Seed Oil — il suo nome nell'INCI — è presente in creme, oli, unguenti e prodotti per capelli bio come attivo funzionale, non solo come vettore lipidico.

Composizione chimica: acidi grassi, lignani e mucillagini

Capire cosa c'è dentro un seme di lino aiuta a comprendere perché è utile e su quali tipi di pelle funziona davvero. I tre elementi più importanti sono gli acidi grassi, i lignani e le mucillagini.

Gli acidi grassi sono la parte più abbondante. Il principale è l'acido alfa-linolenico (ALA), un omega-3. E occupa tra il 50 e il 58% dell'olio, una quantità che nessun altro olio vegetale comune raggiunge.

Inoltre, sono presenti l'acido linoleico (omega-6, 14–17%), che serve a costruire le ceramidi (i lipidi che tengono compatta la barriera cutanea), e l'acido oleico (omega-9, 13–19%), che rende l'olio più fluido e ne facilita l'assorbimento. Tutti e tre sono detti "essenziali" perché il corpo non riesce a produrli: devono arrivare dall'alimentazione o, in parte, dai cosmetici.

I lignani sono antiossidanti naturali. Il lino è la fonte vegetale più ricca in assoluto: fino a 800 mg ogni 100 g di semi. Una volta a contatto con la pelle o con il microbiota intestinale, il principale lignano del lino (SDG) si trasforma in molecole più semplici che bloccano i radicali liberi e frenano l'infiammazione [3, 4]. In cosmetica, possono aiutare a limitare i danni dei raggi UV e a rallentare la degradazione del collagene.

Le mucillagini si trovano nel guscio del seme. Sono fibre solubili: in acqua calda si sciolgono e formano un gel viscoso. Raffreddato e filtrato, è il gel trasparente che molte persone con capelli ricci usano per definire i boccoli senza siliconi. Sulla pelle, lo stesso film leggero ha un effetto calmante e idratante.

Chiude la lista la vitamina E (tocoferolo), che protegge l'olio dall'ossidazione sia nel flacone che sulla pelle. Senza di essa, l'olio di lino irrancidirebbe in pochi giorni a temperatura ambiente.

Olio di semi di lino per la pelle

Quando si applica un olio sulla pelle, la prima domanda che ci si fa è: "Ma penetra davvero o resta in superficie?" 

L'olio di semi di lino riesce a passare attraverso lo strato più esterno della pelle (cuticola) e raggiungere le cellule dell'epidermide, dove può integrare i lipidi mancanti, ridurre la perdita d'acqua e portare molecole antiossidanti. Non è un effetto immediato come quello di una crema idratante classica: si costruisce nel tempo.

Olio di semi di lino per la pelle secca

pelle del corpo secca

La pelle secca ha due problemi insieme: pochi lipidi nello strato corneo e una barriera che non riesce a trattenere l'acqua come dovrebbe. Si misura con un parametro che si chiama TEWL (transepidermal water loss), cioè quanta acqua la pelle perde per evaporazione. Più è alta, più la pelle è secca, screpolata e vulnerabile agli irritanti.

Uno studio clinico ha dato a 13 donne con pelle sensibile una piccola dose di olio di semi di lino al giorno per 12 settimane. Risultato? La TEWL si è ridotta in modo significativo, l'idratazione cutanea è aumentata del 39%, la desquamazione è calata e la pelle ha risposto meno alle irritazioni da nicotinato [1]. 

Un secondo studio su 45 donne ha trovato una riduzione della TEWL di circa il 10% già dopo 6 settimane [2]. Non sono numeri miracolosi, ma sono numeri reali, misurati con strumenti oggettivi.

Per usarlo sulla pelle secca in modo efficace, bastano poche gocce di olio puro. L'ideale è applicarlo su viso e corpo ancora umidi dopo la doccia. Tale tecnica si chiama "soak and seal" e grazie ad essa si sigilla l'acqua già presente sullo strato corneo. 

Se preferisci una crema, cerca Linum Usitatissimum Seed Oil entro i primi 10 ingredienti dell'INCI. Dovesse comparire quasi in fondo, la quantità è probabilmente inferiore all'1% e l'effetto sulla barriera è marginale. Qui trovi una selezione delle migliori creme viso per la pelle molto secca.

Nei prodotti PlantaDea per pelle secca, l'olio di semi di lino compare insieme all'olio di borragine (Borago Officinalis Seed Oil), ricco di acido gamma-linolenico (GLA), e all'acido ialuronico (Sodium Hyaluronate). La sinergia tra omega-3 del lino, GLA della borragine e acido ialuronico prova a lavorare su più livelli insieme: nutrire i lipidi della barriera cutanea, calmare l'infiammazione e trattenere l'acqua negli strati più profondi dell'epidermide.

Semi di lino anti-età

Primo piano di una donna matura con capelli grigi e pelle naturale

Con il passare degli anni, la pelle perde collagene ed elastina e i lipidi dello strato corneo si riducono. Il risultato visibile è rughe, cedimento e una pelle che appare più "stanca". Due processi, in realtà, che si possono frenare — anche se non fermare — con i giusti attivi.

I lignani del lino giocano un ruolo preciso in questo ambito. Studi in vitro hanno mostrato che l'SDG può inibire le metalloproteinasi di matrice (MMP-1 e MMP-3), gli enzimi che aggrediscono il collagene cutaneo, e che i lignani bloccano i radicali liberi prodotti dall'esposizione ai raggi UV [3, 4]. Una review del 2024 (Varma et al., ChemistrySelect) ha incluso il lino — insieme a curcumina e collagene — tra i composti più studiati per le proprietà anti-aging, citando proprio la combinazione di omega-3, lignani e vitamina E [5].

L'acido alfa-linolenico contribuisce anche a mantenere le membrane cellulari più fluide e permeabili, un fattore che incide sul rinnovamento dei cheratinociti e sulla capacità della pelle di rispondere alle aggressioni esterne. Non è una macchina del tempo, ma può aiutare a rallentare i segni dell'invecchiamento se usato con costanza.

Nei cosmetici anti-età che cercano il lino nell'INCI, vale la pena guardare anche la presenza di Tocopherol (vitamina E): stabilizza l'olio di lino e potenzia la sua azione antiossidante. Nei prodotti PlantaDea, questa coppia — lino più tocoferolo — compare sia nell'Olio Viso che nella Crema Viso per pelle secca.

Semi di lino per psoriasi e dermatite atopica

dermatite atopica immagine

Se hai la psoriasi o la dermatite atopica, probabilmente sai già che la pelle nelle zone colpite non funziona come dovrebbe. La barriera lipidica è strutturalmente compromessa; i livelli di ceramidi e acidi grassi essenziali, tra cui proprio l'acido linoleico, sono ridotti. La pelle perde più acqua, è più vulnerabile agli irritanti e risponde in modo esagerato a stimoli che su una pelle sana passerebbero inosservati.

L'olio di semi di lino può aiutare, ma bisogna fare una premessa importante: non è una terapia e non deve sostituire il trattamento prescritto dal dermatologo. 

Per orientarsi tra i prodotti specifici, trovi una guida alle migliori creme per la dermatite atopica.

L'acido alfa-linolenico compete con l'acido arachidonico per gli enzimi infiammatori (COX-2 e 5-LOX), spingendo la bilancia verso la produzione di molecole antinfiammatorie invece di leucotriene B4 e prostaglandina E2, due mediatori che peggiorano il rossore e il prurito. L'apporto topico di acido linoleico aiuta a reintegrare i lipidi mancanti nello strato corneo senza che l'organismo debba fare la conversione, spesso rallentata in chi ha psoriasi o dermatite atopica.

Per queste condizioni, il veicolo conta quasi quanto l'attivo. Le formulazioni senza acqua, quindi senza bisogno di conservanti ad alta concentrazione, creano un film occlusivo che riduce la perdita d'acqua in modo prolungato. 

L'Unguento PlantaDea per psoriasi e dermatite atopica è formulato su una base di burro di karité come primo ingrediente integrato con olio di semi di lino, olio di borragine, olio di olivello spinoso, CBD e vitamina E.  La cera d'api garantisce consistenza e film protettivo senza siliconi. La formula è priva di acqua e profumazioni sintetiche aggiunte, caratteristiche importanti quando la pelle è già compromessa.

Prima di usare qualsiasi nuovo prodotto su una zona con psoriasi o dermatite attiva, fai sempre un patch test: applica una piccola quantità sulla piega del gomito, aspetta 48 ore e osserva. Se hai in corso terapie topiche con corticosteroidi o immunomodulatori, parla prima con il dermatologo prima di aggiungere nuovi prodotti alla routine.

Semi di lino per la pelle grassa e acneica

mento di una donna giovane con acne

L'idea di mettere un olio su una pelle già grassa sembra controintuitiva. Ma c'è una ragione precisa per cui, in alcuni casi, funziona. 

La pelle acneica mostra spesso una carenza specifica di acido linoleico nel sebo: quando il sebo è povero di questo acido grasso, diventa più denso, più viscoso e più facile a ostruire i follicoli. Aggiungere acido linoleico per via topica può aiutare a normalizzare la composizione del sebo, rendendolo più fluido e meno comedogenico.

L'olio di semi di lino ha un indice di comedogenicità basso, tra 1 e 2 su una scala da 0 a 5 e il suo acido alfa-linolenico può frenare la stimolazione delle ghiandole sebacee. I lignani aggiungono un'azione antibatterica e antinfiammatoria [4]. Non è una soluzione per tutti i tipi di acne (se l'acne è infiammatoria o cistica, il dermatologo è il primo passo) ma per pelli miste o con tendenza al punto nero può essere un attivo utile.

La crema viso, la maschera e il gel detergente PlantaDea si basano sull'olio di jojoba, tecnicamente una cera liquida con indice di comedogenicità zero, abbinato a estratti di ortica, salice e bardana, tutti con proprietà seboregolatrici e purificanti. Una scelta formulativa diversa, più adatta alla pelle acneica dove la leggerezza e l'astringenza contano più del nutrimento.

Semi di lino per i capelli

Primo piano di una donna che applica con un contagocce un olio di semi di lino su una ciocca di capelli scuri

Sul capello, il lino lavora in due modi completamente diversi a seconda di come viene preparato.

L'olio, estratto per spremitura a freddo, è un nutriente che penetra nella cortex del capello attraverso le cuticole aperte, riempie le lacune proteiche e rende il fusto più elastico e resistente alla rottura. È indicato soprattutto per capelli secchi, sfibrati o danneggiati dal calore e dalla chimica.

Il gel di mucillagini è una cosa diversa. Non penetra, avvolge; forma un film idrogelico intorno al fusto capillare che trattiene l'umidità, combatte il crespo da umidità ambientale e, soprattutto per i capelli ricci e mossi, aiuta a definire le onde senza pesarle. È il motivo per cui il gel di lino è diventato uno degli styling naturali più usati nel mondo della cura dei capelli ricci (il cosiddetto "metodo curly").

Come usarli? 

Per i capelli secchi e danneggiati, poche gocce di olio di lino applicate sulle punte prima dello shampoo proteggono dalla disidratazione che i detergenti possono causare. Oppure, usalo come finishing oil: una goccia o due sulle punte asciutte per ammorbidire e dare lucentezza senza pesare. 

Per i capelli ricci, il gel di lino funziona meglio applicato su ciocche molto bagnate e poi lasciato asciugare senza toccare i capelli, altrimenti si forma il “frizz”.

Chi ha i capelli molto fini e lisci potrebbe trovare il gel un po' pesante. In quel caso vale la pena provare l'olio in quantità minima, oppure cercare prodotti formulati dove il lino è presente in piccola percentuale, abbinato a proteine idrolizzate della seta o del grano che non appesantiscono.

Come si usa l'olio di semi di lino in cosmetica

Nei cosmetici, l'olio di semi di lino può entrare in due forme principali: come olio vegetale puro nella fase grassa di creme, unguenti e sieri, oppure come estratto acquoso di mucillagini nei gel e nei prodotti per capelli. Ognuna ha texture e velocità di assorbimento diverse: l'olio è più ricco e nutriente, il gel più leggero e modellante.

Gel di semi di lino: cos'è e come si prepara

Il gel di semi di lino si fa bollendo i semi interi in acqua. In questo modo le mucillagini si sciolgono nel liquido caldo e, una volta filtrato e raffreddato, il risultato è un gel viscoso e trasparente. La consistenza finale dipende dal rapporto semi/acqua. Con 50 g di semi in 500 ml d'acqua (rapporto 1:10) si ottiene un gel leggero e fluido; con 50 g in 400 ml (1:8) viene più denso.

Come prepararlo:

  • Porta 500 ml d'acqua a ebollizione;
  • Aggiungi 50 g di semi di lino interi (non macinati);
  • Abbassa il fuoco e cuoci per 8–10 minuti mescolando, finché il liquido diventa viscoso;
  • Filtra subito con un colino a maglie fini — agisci in fretta, il gel si addensa raffreddandosi;
  • Conserva in frigorifero e usa entro 7–10 giorni. Puoi aggiungere 5 gocce di vitamina E liquida per rallentare l'ossidazione.

Il problema dei preparati casalinghi è la conservazione: senza conservanti, si deteriorano rapidamente. Se noti odori strani o variazioni di colore, buttalo senza rimpianti.

Cosmetici fai-da-te con semi di lino: 3 ricette per pelle e capelli

Tre preparazioni semplici per iniziare a usare il lino a casa:

  • Siero viso per pelle secca (sera): mescola 30 ml di olio di semi di lino bio (spremitura a freddo), 10 ml di olio di rosa mosqueta e 5 gocce di vitamina E in un flacone di vetro scuro. Applica 4–5 gocce sul viso umido la sera, massaggiando con movimenti circolari. Conserva in frigorifero e usa entro 3–4 settimane dall'apertura.
  • Maschera per capelli ricci: unisci 3 cucchiai di gel di lino fresco, 1 cucchiaio di olio di semi di lino e 1 cucchiaio di yogurt greco naturale. Applica sui capelli bagnati, lascia in posa 20–30 minuti e risciacqua abbondantemente. Il gel definisce, l'olio nutre, lo yogurt aggiunge proteine leggere.
  • Impacco corpo lenitivo (pelle secca, invernale): sciogli a bagnomaria 1 cucchiaio di burro di karité, poi unisci 2 cucchiai di olio di lino. Applica tiepido dopo la doccia su gomiti, talloni e zone particolarmente secche. Se vuoi aggiungere olio essenziale di lavanda, usa solo 3 gocce: è sufficiente, e in gravidanza è meglio evitarlo del tutto.

Cosmetici bio con olio di semi di lino: come riconoscerli e sceglierli nell'INCI

Leggere l'INCI non è sempre immediato, ma nel caso del lino è abbastanza semplice: il nome che cerchi è "Linum Usitatissimum Seed Oil". Non esiste una traduzione italiana nei cosmetici: l'INCI usa sempre la nomenclatura latina e inglese. Se vedi un asterisco (*) accanto al nome, significa che quell'ingrediente proviene da agricoltura biologica certificata.

La posizione nell'elenco indica la concentrazione: gli ingredienti si scrivono in ordine decrescente di quantità. Per prodotti destinati alla pelle secca, alle condizioni infiammatorie o ai capelli danneggiati, il lino dovrebbe comparire entro i primi 8–10 ingredienti. Se lo trovi quasi in fondo, spesso dopo i conservanti, la concentrazione è probabilmente inferiore all'1%. Non è un difetto grave, ma significa che l'olio ha più una funzione di completamento che di attivo principale.

Detergere la pelle secca senza impoverirla 

La detersione è spesso il punto debole nelle routine per la pelle secca. 

Un detergente con SLS o SLES rimuove bene il trucco e lo sporco, ma porta via anche i lipidi naturali della cute. Il risultato? Una pelle che "tira", si arrossa e si desquama. Con la pelle secca e sensibile, tale ciclo si ripete ogni giorno e tende a peggiorare nel tempo.

In questa guida, scoprirai come scegliere il miglior detergente viso per la pelle secca e sensibile.

Per ora, ti basti sapere che un latte detergente che usa una fase oleosa come solvente lavora in modo diverso. Scioglie il trucco e le impurità lipofile senza aggredire il film idrolipidico naturale della pelle.

Se vuoi strutturare una routine completa, trovi qui la skincare per pelle secca step by step.

Nel latte detergente PlantaDea per pelle secca, l'olio di semi di lino compare insieme all'olio di mandorle dolci (emolliente classico), all'olio di riso, agli estratti biologici di calendula e achillea (lenitivi), all'acido ialuronico in doppia forma per agire sia in superficie che in profondità e al CBD. Il pH è fisiologico e la formula non contiene SLS. 

L'olio viso PlantaDea va ancora oltre: è un siero-olio con olio di lino, borragine, semi di tè, olivello spinoso, argan, macadamia e murumuru. È stato pensato come trattamento serale intensivo per pelle molto secca e matura.

Semi di lino per psoriasi e dermatite atopica nei cosmetici bio 

Quando la pelle è molto compromessa, la texture del prodotto cambia tutto. Un'emulsione con acqua e conservanti, per quanto buona, può irritare una barriera già danneggiata. L'unguento lavora diversamente: niente acqua, niente conservanti ad alta concentrazione, solo oli e cere che creano un film occlusivo prolungato e aiutano la pelle a recuperare.

L'unguento PlantaDea ha il burro di karité come primo ingrediente e integra olio di semi di lino, l’olio di borragine e di olivello spinoso (ricco rigeneranti per le cellule cutanee), CBD e vitamina E (antiossidante). La cera d'api dà consistenza e stabilità senza siliconi. Non ci sono profumazioni sintetiche aggiunte, una scelta precisa, perché i profumi artificiali sono tra i principali irritanti per la pelle infiammata.

Crema viso, corpo e mani con olio di semi di lino: come nutrire la pelle in profondità 

Le emulsioni O/W (olio in acqua) con olio di lino sono il formato quotidiano per chi vuole i benefici del lino senza la texture pesante di un unguento. L'acqua nella formula facilita l'assorbimento, la fase grassa porta i lipidi attivi e gli emulsionanti tengono tutto insieme.

Nella Crema viso PlantaDea per pelle secca, l'olio di lino è abbinato all'olio di borragine, al CBD e all'acido ialuronico. Inoltre, gli estratti biologici di Achillea e Calendula  sono entrambi lenitivi e anti-rossore. Infine, l’estratto di radice di rovere, ricco di tannini, ha un’azione astringente e antiossidante. 

La crema corpo aggiunge l'estratto di fico d'India e di cappero con proprietà schiarenti e lenitivi documentate. La crema mani integra l'estratto di avena da agricoltura biologica e il miele che formano un film leggero e protettivo sulle mani secche e screpolate. 

kit Pelle Secca ingredienti naturali PlantaDea
Tipo di pelleBeneficio principale del linoProdotto PlantaDea consigliato
Secca e disidratataRiduce la perdita d'acqua cutanea (TEWL), idratazione, ammorbidisceCrema viso, Crema corpo, Olio viso
Sensibile e reattivaRiduce la risposta agli irritanti, calma il rossoreLatte detergente, Crema viso
MaturaLignani contro i radicali liberi e gli enzimi che degradano il collageneOlio viso, Crema viso
Psoriasi / dermatite atopicaReintegra i lipidi della barriera, ALA anti-infiammatorio, riduce la desquamazioneUnguento PlantaDea
Grassa / mista tendente all'acneRegola il sebo (acido linoleico), basso indice comedogenico — ma non è la scelta principale per l'acneCrema Viso Acne (usa jojoba, non lino)
Capelli ricci / mossiMucillagini: definiscono i ricci, riducono il crespoGel di lino (fai-da-te o prodotti styling bio)
Capelli secchi / danneggiatiL'olio nutre la cortex, aumenta elasticità e lucentezzaOlio puro come pre-shampoo o olio finishing (per la piega)

FAQ – Semi di lino in cosmetica

Posso usare l'olio di semi di lino puro sul viso?

Sì, bastano 4-5 gocce da applicare su pelle leggermente umida la sera. Il rischio di ostruire i pori è basso: l'indice di comedogenicità è 1-2 su 5, quindi va bene anche per le pelli miste. La cosa più importante è la conservazione: una volta aperto, tienilo in frigorifero e usalo entro 4-6 settimane. Se senti un odore acre e pungente, l'olio è irrancidito e va buttato. Se hai la pelle molto acneica o stai usando retinoidi, parla prima con il dermatologo.

Come trovo l'olio di semi di lino nell'INCI di un cosmetico?

Cerca la dicitura "Linum Usitatissimum Seed Oil". Nell'INCI non esistono nomi italiani: tutti gli ingredienti usano la nomenclatura latina e inglese. Un asterisco (*) accanto al nome indica origine biologica certificata. Più è vicino all'inizio dell'elenco, maggiore è la concentrazione. Per un effetto reale sulla barriera cutanea, il lino dovrebbe comparire entro i primi 10 ingredienti.

Olio di semi di lino per i capelli ricci funziona davvero?

Il gel di mucillagini di lino è uno degli styling naturali più usati nel metodo curly, efficace per la definizione e l'anti-crespo. Funziona meglio sui capelli con porosità media o alta. Su capelli a bassa porosità, dove la cuticola è compatta e tende a respingere i prodotti acquosi, potrebbe non dare gli stessi risultati. In quel caso l'olio puro applicato dopo lo styling è più indicato. La chiave è applicarlo su ciocche molto bagnate e non toccarle fino a che non si asciugano.

L'olio di semi di lino fa venire i brufoli (è comedogenico)?

No, o almeno il rischio è molto basso. L'indice di comedogenicità è 1-2 su 5, e la sua ricchezza in acido linoleico lo rende anzi utile per le pelli con tendenza al punto nero. Se dopo l'uso compaiono nuovi comedoni, il responsabile è un altro ingrediente del prodotto (certi burri o emulsionanti ad alto indice comedogenico). Fai sempre un patch test prima di introdurre un nuovo prodotto nella routine.

In gravidanza si possono usare cosmetici contenenti semi di lino?

L'uso topico è generalmente considerato sicuro, perché la quantità che entra nella circolazione attraverso la pelle è molto piccola. I lignani hanno una debolissima attività fitoestrogenica, ma gli studi su dosi cosmetiche non hanno rilevato rischi. Il discorso cambia per gli integratori orali a base di semi di lino: in gravidanza il parere del medico è necessario. Se sei in gravidanza e hai dubbi su un prodotto specifico, chiedi sempre al ginecologo.

Studi e Fonti

[1]  Neukam K, De Spirt S, Stahl W, et al. Supplementation of flaxseed oil diminishes skin sensitivity and improves skin barrier function and condition. Skin Pharmacol Physiol. 2011;

[2]  De Spirt S, Stahl W, Tronnier H, et al. Intervention with flaxseed and borage oil supplements modulates skin condition in women. Br J Nutr. 2009;

[3]  Tan BL, Norhaizan ME. Antioxidant, Anti-Inflammatory, Anti-Menopausal, and Anti-Cancer Effects of Lignans and Their Metabolites. Int J Mol Sci. 2022;

[4]  Goyal A, Sharma V, Upadhyay N, et al. The Role of Flaxseed in Improving Human Health. Healthcare (Basel). 2023;

[5]  Varma et al. Exploring the Antiaging Properties of Curcumin, Flaxseed, and Collagen. ChemistrySelect. 2024.

Iscriviti alla nostra newsletter. 

Ricevi promozioni esclusive riservate ai membri della newsletter
Condividi su:
Condividi:

Scrivi un commento

Altri articoli

heartcartmagnifiercrosschevron-downchevron-left