È possibile avere una pelle perfetta? Per molti sembra una vera e propria utopia perché avere delle piccole imperfezioni è normale. Ma forse non sai che è possibile correggere le impurità della pelle con prodotti naturali e biologici come quelli creati nei nostri laboratori.

Pelle lucida, pori dilatati, punti neri e brufoli possono colpire a qualsiasi età. Dalla pubertà alla menopausa, passando per l'età adulta, le impurità cutanee si manifestano in forme diverse ma ugualmente frustranti. 

Questo significa che non importa più di tanto la fase della vita in cui ci si trova, gli inestetismi della pelle sono sempre dietro l’angolo. Si possono sviluppare per una predisposizione genetica, per uno sbalzo ormonale, ma anche per l’inquinamento, l’eccessiva esposizione al sole o uno stile di vita sregolato.

Tutte queste cause possono portare la tua pelle a seccarsi o, al contrario, a produrre troppo sebo. Nel momento in cui si irrita può addirittura infiammarsi e diventare una condizione cronica. La pelle impura, infatti, è una pelle particolarmente sensibile che non riesce più a offrire una barriera efficace all’organismo.

La buona notizia? Comprendere i meccanismi alla base delle imperfezioni rappresenta il primo passo per una pelle più sana e uniforme. Con la giusta strategia è possibile spezzare questo meccanismo e restituire alla pelle il suo equilibrio naturale.

Cosa si intende per pelle impura e quali sono le imperfezioni più comuni 

La pelle grassa si caratterizza per un aspetto lucido e oleoso, è irregolare al tatto e ha un colorito spento. Inoltre, presenta pori visibilmente dilatati, soprattutto nella zona T del viso - fronte, naso e mento - dove l'attività delle ghiandole sebacee risulta più intensa [1]. 

L'eccesso di sebo, combinato con l'accumulo di cellule morte, batteri e cheratina, ostruisce i pori favorendo la comparsa di diverse tipologie di imperfezioni [2]. 

La pelle impura presenta inoltre un film idrolipidico alterato, che compromette la barriera della cute rendendola più vulnerabile agli agenti esterni e alle infiammazioni [3].

È importante sapere che ogni tipologia di pelle ha correlati dei particolari inestetismi. La pelle grassa, ad esempio, è più incline all’insorgenza di eruzioni cutanee come i brufoli. Quella secca, invece, tende a rompersi molto più facilmente e a screpolarsi. La pelle viene divisa generalmente in 3 tipologie:

  • Secca: è una pelle disidratata, che tende a squamarsi e a rompersi con facilità. Può essere così di natura o diventarlo in certi periodi dell’anno come l’inverno;
  • Grassa: le ghiandole sebacee della pelle producono un’eccessiva quantità di sebo e questo ostruisce i pori;
  • Mista: si tratta di una pelle che in alcune zone è secca mentre in altre è grassa, soprattutto la zona T del viso (fronte, naso e mento), ed è una delle condizioni più comuni.

Conoscere le diverse tipologie e le imperfezioni correlate è il punto di partenza per scegliere i giusti rimedi con cui correggere le impurità della pelle.

Brufoli

Primo piano di mento e labbra con piccole imperfezioni e arrossamenti cutanei.

I brufoli sono probabilmente una delle realtà più comuni della pelle, soprattutto della pelle grassa. Si tratta di piccole escrescenze, che in certi casi si manifestano in superficie mentre in altri rimangono sottopelle. 

I brufoli sono causati da un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Il sebo è una sostanza molto importante per la pelle perché la ricopre proteggendola dagli agenti esterni e favorendone l’idratazione. 

Purtroppo, però, certe pelli producono sebo in quantità eccessiva. A questo punto non si tratta più di una cosa positiva ma diventa un vero e proprio disturbo. La superficie appare oleosa e possono insorgere delle eruzioni cutanee. Un eccesso di sebo trattiene infatti lo sporco presente nell’ambiente esterno, causando la proliferazione di batteri con conseguenti infiammazioni. 

Molte persone associano i brufoli all’acne, poiché ne è un sintomo evidente. Tuttavia, l’acne è una vera e propria malattia mentre i brufoli possono apparire per svariati motivi e in quantità e gravità variabile. 

La più elevata concentrazione di brufoli si ha solitamente nell’età adolescenziale, poiché in questa fase della vita avviene un sostanziale cambiamento ormonale. In realtà, circa un quarto delle donne adulte soffre di questa condizione. È quindi possibile avere la pelle impura a 40 anni

Tra le cause principali rappresentano una costante gli sbalzi ormonali, a causa di una diminuzione di estrogeni. Con l’avanzare dell’età può poi verificarsi anche una maggiore lentezza nel ricambio cellulare e questo porta a un accumulo di cellule morte, soprattutto in chi soffre di pelle grassa. Abbiamo anche detto che con l’età i pori si dilatano e questo rende più facile l’accumulo di sporco, trucco e altre impurità. Infine, anche l’idratazione cala. 

I brufoli possono insorgere sia negli uomini che nelle donne, ma pare che queste ultime ne siano più soggette intorno ai 40 anni. In questo periodo alcune vanno già in menopausa oppure entrano in quella fase chiamata perimenopausa (fase di transizione che si verifica prima di entrare nella menopausa vera e propria). In ogni caso, si vive un significativo calo di estrogeni, gli ormoni femminili, e un aumento di androgeni. Questa situazione, combinata a uno stile di vita particolare, può portare all’insorgenza di brufoli fino a una vera e propria acne.

Insomma, si tratta di una condizione così comune che pare colpisca tutti prima o poi nella vita, anche se con diversa intensità. E sorgono principalmente su viso, collo, torace, schiena e sulla parte superiore delle braccia.

Pori dilatati

Macro della guancia con texture della pelle e pori visibili in evidenza.

La superficie della pelle è ricoperta da piccoli pori. Si tratta di aperture che hanno il compito di trasportare il sebo prodotto dalle ghiandole sebacee e il sudore. 

I pori possono dilatarsi nel momento in cui aumenta la produzione di sebo da espellere, a causa della dimensione del follicolo pilifero, per un’eccessiva esposizione al sole o per la perdita di elasticità della pelle. 

I pori dilatati possono essere anche un sintomo dell’acne, sebbene le due condizioni non sono necessariamente correlate. Nel caso dell’acne i pori si dilatano per un’eccessiva produzione di sebo e sono proprio loro a essere soggetti a infiammazioni. I pori dilatati trattengono quindi il sebo, il quale a sua volta trattiene lo sporco e i residui di trucco ostruendo i pori. È da questa condizione di partenza che molto spesso nascono i brufoli.

Punti neri

Macro del naso con pori visibili e piccoli punti scuri sulla pelle

I pori dilatati e ostruiti non solo danno vita ai brufoli, ma anche ai punti neri. Sono delle piccole protuberanze, molto più ridotte rispetto a un brufolo, e di colore scuro. Questa colorazione è dovuta all’ossidazione del sebo nel momento in cui viene a contatto con l’aria. Si tratta di una condizione estremamente comune

Chi cerca rimedi per correggere le impurità della pelle molto spesso si trova proprio a combattere con i punti neri. Solitamente appaiono sul viso, sul collo, sul petto, sulla parte superiore della schiena e sulle spalle. 

Scopri le tecniche più efficaci per eliminare i punti neri dal viso. 

Sono diversi i fattori che possono causare i punti neri. Il primo è certamente un’eccessiva produzione di sebo, infatti i punti neri sono tipici anche dell’acne. Tuttavia, possono manifestarsi anche quando i follicoli piliferi si infiammano o quando si accumulano dei batteri. 

I punti neri sono molto facili da individuare perché appaiono proprio come dei puntini scuri in corrispondenza dei pori, i quali appaiono visibilmente dilatati. In genere non sono dolorosi quanto i brufoli, perché non c’è ancora un’infiammazione in atto.

Pelle grassa e con dermatite

pelle grassa con dermatite

La pelle grassa è una pelle che appare più lucida del normale a causa dello strato oleoso che la ricopre. A renderla tale è l’eccessiva attività delle ghiandole sebacee. 

Il problema della pelle grassa è che il sebo trattiene le impurità che raccoglie all’esterno durante la giornata e queste, fermandosi sulla superficie, possono infettare i pori. Correlati alla pelle grassa sono infatti i pori dilatati, i punti neri e i brufoli. Infatti, chi soffre di acne, ha una pelle grassa e tutti questi appena citati ne sono dei chiari sintomi. 

Oltre all’acne, la pelle grassa può portare anche all’insorgenza della cosiddetta dermatite seborroica. Esistono molte tipologie di dermatiti, ossia di particolari eruzioni cutanee, ma quella seborroica è appunto correlata a un’eccessiva produzione di sebo. Chi ne soffre ha la pelle molto arrossata e squamata. La zona interessata fa prurito, a volte arriva addirittura a essere dolorosa, e appare particolarmente unta. Le zone a rischio sono il viso, le orecchie e la parte superiore di torace e schiena. Inoltre, la dermatite seborroica si presenta anche sul cuoio capelluto sottoforma di forfora.

Se anche tu hai la pelle grassa, leggi il nostro articolo e approfondisci i metodi naturali per regolare e ridurre la produzione di sebo.

Pelle secca

pelle secca

Se la pelle grassa è una condizione scomoda della pelle, lo è anche quella secca. 

In alcune persone la secchezza si manifesta in modo naturale, ma in altre può apparire in particolari periodi dell’anno o situazioni. È caratterizzata da un colorito spento, opaco, da prurito, screpolature e desquamazione. È una condizione che interessa qualsiasi parte del corpo, dal viso agli arti. Può anche essere sintomo di una malattia più grave, come una dermatite. 

Ma questo non avviene necessariamente, si può soffrire di pelle secca per svariati motivi. Infatti, di pelle secca si soffre in primis con l’avanzare dell’età. La pelle progressivamente tende a disidratarsi e ad apparire molto più sottile e delicata. 

Un altro fattore scatenante è sicuramente il freddo, sia quello nell’aria che nell’acqua. Inoltre, la pelle secca può essere una condizione passeggera oppure cronica. Chi ne soffre a causa del freddo potrebbe vederla scomparire con l’arrivo della bella stagione, mentre in altri casi potrebbe essere una condizione permanente. 

Soffrono di dermatite cronica gli anziani, ma anche chi ha carenze vitaminiche, chi soffre di anoressia, di diabete, chi assume particolari farmaci e persino chi sta facendo la chemioterapia.

Le cause delle impurità della pelle

Il ruolo centrale degli ormoni

Gli ormoni rappresentano i principali regolatori dell'attività delle ghiandole sebacee. Gli androgeni, in particolare il testosterone presente sia negli uomini che nelle donne, stimolano le ghiandole a produrre sebo in quantità superiore al necessario [4]. Durante la pubertà, l'aumento significativo di questi ormoni sessuali innesca quella che comunemente conosciamo come acne adolescenziale.

Ma l'influenza ormonale non si limita all'adolescenza. Nelle donne, le fluttuazioni di estrogeni e progesterone durante il ciclo mestruale provocano variazioni cicliche nella produzione di sebo. Nella fase premestruale, l'aumento del progesterone e del testosterone stimola le ghiandole sebacee, causando la comparsa di imperfezioni che si concentrano su mento, mandibola e collo [5]. Durante la gravidanza e la menopausa, i cambiamenti ormonali possono alterare significativamente l'aspetto della pelle, rendendola più soggetta a imperfezioni.

Il cortisolo, definito "ormone dello stress", amplifica ulteriormente il problema. Quando siamo sotto pressione, il corpo rilascia cortisolo che stimola la produzione di sebo e aumenta l'infiammazione cutanea [6]. Questo spiega perché periodi di forte stress emotivo o fisico si traducono frequentemente in un peggioramento delle condizioni della pelle.

Genetica e predisposizione familiare

La tendenza a sviluppare pelle impura e acne possiede una forte componente ereditaria. Se entrambi i genitori hanno manifestato questo tipo di pelle, la probabilità di sviluppare la stessa condizione aumenta [7]. 

I geni determinano non solo il tipo di pelle ma anche la sua reattività agli stimoli infiammatori: alcune persone possiedono una pelle naturalmente più incline a reagire con infiammazioni e imperfezioni rispetto ad altre.

Questa predisposizione genetica influenza anche la dimensione dei follicoli piliferi, la quantità di ghiandole sebacee presenti e la loro sensibilità agli stimoli ormonali. 

Fattori ambientali e stile di vita

L'inquinamento atmosferico deposita sulla pelle particelle che, mescolandosi al sebo, ostruiscono i pori e favoriscono l'ossidazione lipidica, innescando processi infiammatori [8]. I raggi UV, contrariamente a quanto si crede, non migliorano l'acne ma causano un ispessimento dello strato corneo che intrappola ulteriormente il sebo nei follicoli. Si tratta dell’effetto "rebound" per cui le imperfezioni peggiorano dopo l'estate.

Anche l’altimentazione può influeire: una dieta ricca di zuccheri raffinati e carboidrati semplici, stimola picchi di insulina che a loro volta aumentano la produzione di androgeni e quindi di sebo [9]. Il consumo eccessivo di latticini è stato correlato a un incremento delle imperfezioni, probabilmente per la presenza di ormoni naturalmente presenti nel latte. Al contrario, alimenti ricchi di omega-3 come pesce azzurro, noci e semi di lino esercitano un'azione antinfiammatoria benefica per la pelle.

La mancanza di sonno altera i ritmi circadiani della pelle e aumenta i livelli di cortisolo (ormone dello stress), mentre l'esercizio fisico regolare migliora la circolazione sanguigna e favorisce l'ossigenazione cutanea, aiutando a eliminare le tossine attraverso il sudore.

Come si curano le impurità

Non sarà possibile cambiare completamente il proprio incarnato, ma è certamente possibile correggere le impurità della pelle attraverso delle sane abitudini e qualche piccolo accorgimento. Ecco cosa dovresti fare per mantenere la tua pelle in salute:

  • Bere molta acqua: sia la pelle grassa che la pelle secca perdono facilmente acqua e si disidratano velocemente, per questo motivo è importante reidratarsi bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno;
  • Bilanciare la dieta: per mantenere la pelle in salute sono da preferire i cibi ricchi di vitamine e minerali antiossidanti che aumentano le difese immunitarie, combattono l’invecchiamento precoce e mantengono la cute elastica;
  • Non toccarti il viso: le mani accumulano sporco e batteri durante la giornata, toccandoti spesso la pelle rischi di trasmetterli e di causare delle infezioni anche gravi;
  • Scegliere i giusti prodotti: acquista prodotti clinicamente testati per il tuo tipo di pelle nel campo dei detergenti, delle creme e dei trucchi, evita prodotti troppo aggressivi o con un pH sbagliato;
  • Ridurre lo stress: forse non lo sai ma incide molto a livello ormonale e, di conseguenza, può portare alla comparsa di brufoli e punti neri.

Cosa non si deve fare in caso di pelle impura

È vero che molte delle condizioni appena viste sono dovute a fattori genetici o fisiologici, ma molte altre dipendono da fattori ambientali e da alcuni comportamenti scorretti. Vediamo quali sono le abitudini da evitare per correggere le impurità della pelle o, addirittura, prevenirle:

  • Bere e fumare: due grandi abitudini che incidono sulla pelle sono proprio l’eccesso nel fumo e nell’alcol, poiché dagli studi è emersa una correlazione con l’invecchiamento precoce (dato da una riduzione nella produzione di collagene) e l’infiammazione dei tessuti cutanei;
  • Prendere troppo sole: i raggi UV sono estremamente dannosi per la pelle perché possono arrossarla, scottarla, seccarla, fino a far insorgere gravi malattie come il melanoma;
  • Avere uno stile di vita sregolato: la pelle risente subito dello stress e della mancanza di una buona quantità di ore di sonno, ciò significa che dovresti modificare il tuo stile di vita dormendo il giusto, facendo attività fisica e prendendoti del tempo per te.

La skincare routine ideale per correggere le impurità

Detersione: il fondamento del trattamento

La detersione rappresenta il pilastro di qualsiasi routine per pelli impure. Contrariamente all'istinto di utilizzare detergenti aggressivi per "sgrassare" la pelle, questa strategia produce l'effetto opposto: rimuovendo completamente il film lipidico protettivo, la pelle reagisce producendo ancora più sebo per compensare (effetto rebound) [11].

La detersione ideale prevede due passaggi quotidiani, mattina e sera, con un detergente delicato a pH fisiologico (5-5,5), preferibilmente in formato gel o mousse. Al mattino si rimuove il sebo prodotto durante la notte e i residui metabolici, mentre la sera si eliminano trucco, inquinamento e impurità accumulate durante il giorno. Per il trucco, un olio detergente o un'acqua micellare rappresentano la scelta migliore come primo step (doppia detersione), seguiti dal detergente abituale.

Scopri qui il miglior detergente viso per pelle grassa e acneica.

gel detergente viso pelle acneica

Durante l'applicazione, massaggiare delicatamente il viso con movimenti circolari per 30-60 secondi, poi risciacquare abbondantemente con acqua tiepida (mai calda, perché stimolerebbe ulteriormente le ghiandole sebacee). Asciugare tamponando con un asciugamano pulito, senza strofinare.

Ingredienti ideali nei detergenti per pelli impure includono acido salicilico a basse concentrazioni (0,5-1%), zinco PCA, niacinamide (vitamina B3) e estratti lenitivi come aloe vera o camomilla.

Esfoliazione

L'esfoliazione rimuove le cellule morte che si accumulano sulla superficie cutanea e all'interno dei pori, prevenendo l'ostruzione follicolare. Per le pelli impure, gli esfolianti chimici risultano superiori a quelli meccanici (scrub con granuli), poiché penetrano nei pori senza causare microlesioni che potrebbero diffondere i batteri.

Gli acidi beta-idrossiacidi (BHA), principalmente l'acido salicilico, sono lipofili e penetrano nei pori ricchi di sebo, esfoliando dall'interno e prevenendo la formazione di comedoni [12]. Gli acidi alfa-idrossiacidi (AHA) come l'acido glicolico, mandelico e lattico agiscono sulla superficie, migliorando la texture e l'uniformità del colorito. L'acido mandelico, con la sua molecola più grande, risulta particolarmente delicato e adatto anche alle pelli sensibili.

La frequenza ideale varia da 2-3 volte a settimana, da valutare in base alla tolleranza individuale. Continua a leggere e scopri tutti i segreti per esfoliare la pelle nel modo corretto

Tonico

Il tonico svolge un ruolo spesso sottovalutato ma cruciale. Rimuove gli ultimi residui di detergente, riequilibra il pH cutaneo dopo la detersione, e prepara la pelle ad assorbire i trattamenti successivi. Per pelli impure, scegliere formulazioni senza alcool (o con alcool in percentuali minime), che seccherebbe eccessivamente stimolando la produzione di sebo.

Ingredienti benefici includono:

  • acque floreali (amamelide, rosa) con proprietà astringenti naturali;
  • acido salicilico a bassa concentrazione per un'azione purificante;
  • niacinamide per ridurre la visibilità dei pori;
  • acqua termale ricca di minerali lenitivi.

Aplica il tonico picchiettando con le mani pulite o con un dischetto di cotone riutilizzabile, senza strofinare. Questo gesto stimola la microcircolazione e favorisce l'assorbimento degli attivi.

Trattamenti mirati: attivi funzionali contro le imperfezioni

Dopo detersione e tonico, è importante applicare sieri o gel con principi attivi concentrati specifici per pelli impure. Questi prodotti penetrano in profondità grazie alla texture leggera e alla formulazione mirata.

  • Acido azelaico (10-20%): questo acido tricarbossilico esercita una tripla azione su pelli impure e acneiche. Riduce la proliferazione del Cutibacterium acnes grazie all'azione antimicrobica, previene l'ostruzione dei pori, e schiarisce le macchie post-infiammatorie [13]. Risulta particolarmente indicato per chi presenta sia imperfezioni attive che segni residui. Può causare un lieve pizzicore iniziale, normale e transitorio.
  • Niacinamide (5-10%): questa forma della vitamina B3 rappresenta uno degli attivi più versatili per pelli impure. Regola la produzione di sebo riducendo l'attività delle ghiandole sebacee, rinforza la barriera cutanea e lenisce l'infiammazione minimizzando l'aspetto dei pori [14]. La niacinamide si abbina bene con altri attivi e risulta generalmente ben tollerata anche da pelli sensibili.
  • Retinolo e retinoidi: derivati della vitamina A, accelerano il turnover cellulare, prevengono l'ostruzione dei pori e stimolano la produzione di collagene. Per principianti, iniziare con concentrazioni basse (0,25-0,5%) applicando 2-3 volte a settimana la sera, aumentando gradualmente frequenza e concentrazione. Essenziale la protezione solare quotidiana durante l'utilizzo.
  • Zinco PCA: questo sale dello zinco esercita un'azione seboregolante, antimicrobica e lenitiva. Particolarmente utile in estate o per pelli molto oleose.
  • Acido azeloglicina: alternativa delicata all'acido azelaico, combina azione antimicrobica e schiarente con minore potenziale irritante.

L’dratazione è essenziale anche per pelli grasse

Uno degli errori più diffusi consiste nel saltare l'idratazione credendo che la pelle grassa non ne abbia bisogno. In realtà, anche le pelli con eccesso di sebo possono essere disidratate: il sebo fornisce lipidi (componente oleosa) ma non acqua. Una pelle disidratata manifesta sensazione di tensione, desquamazione e paradossalmente può produrre ancora più sebo nel tentativo di compensare [15].

La chiave sta nella scelta di texture adeguate: gel-creme, emulsioni fluide e gel acquosi forniscono idratazione senza appesantire. Per questo consigliamo di evitare formulazioni ricche di oli o burri pesanti. Meglio preferire ingredienti idratanti come acido ialuronico, glicerina, aloe vera, e ceramidi per rinforzare la barriera cutanea.

Ingredienti seboregolanti come silice, perlite o zolfo in microsfere assorbono l'eccesso di sebo durante il giorno, mantenendo un aspetto opaco. Le formule "oil-free" e "non-comedogeniche" risultano ideali, poiché testate per non ostruire i pori.

D'estate o per pelli molto grasse, un siero idratante può sostituire la crema, mentre d'inverno potrebbe essere necessaria una texture leggermente più ricca.

La protezione solare non è negoziabile

La protezione solare quotidiana è un passaggio non negoziabile, spesso trascurato da chi ha pelle impura. I raggi UV stimolano l'ispessimento dello strato corneo (ipercheratosi), intrappolando il sebo nei follicoli e peggiorando comedoni e imperfezioni. Inoltre, l'infiammazione causata dal sole aumenta il rischio di macchie post-infiammatorie che persistono per mesi [16].

Per pelli impure, è importante scegliere protezioni solari con texture leggera, preferibilmente fluide o in gel, con finish opaco o "dry touch". I filtri minerali (ossido di zinco, biossido di titanio) offrono anche un'azione seboassorbente e lenitiva. SPF 30 rappresenta il minimo, ma SPF 50 è preferibile soprattutto se si utilizzano acidi esfolianti o retinoidi.

Applica la protezione UV ogni mattina come ultimo step della routine, e poi riapplicala ogni 2-3 ore se esposti direttamente al sole. Le formule moderne per pelli grasse non lasciano effetto lucido né causano la comparsa di nuovi comedoni.

Maschere purificanti

Le maschere rappresentano un momento di trattamento intensivo da riservare 1-2 volte a settimana. Per pelli impure, le maschere all'argilla sono particolarmente efficaci. L'argilla possiede proprietà adsorbenti che catturano il sebo in eccesso, le tossine e le impurità, liberando i pori in profondità.

Diverse tipologie di argilla offrono benefici specifici: l'argilla verde risulta la più assorbente, ideale per pelli molto grasse e oleose. L'argilla bianca (caolino) è la più delicata, adatta a pelli sensibili o miste. L'argilla rosa, miscela di argilla rossa e bianca, equilibra sebo e calma le infiammazioni. L'argilla viola detossina e purifica senza seccare eccessivamente. L'argilla ghassoul (o rhassoul) dal Marocco pulisce e affina la texture cutanea.

che maschera per i brufoli

Prova la maschera viso purificante PlantaDea per pelle acneica. Applicala evitando contorno occhi e labbra e lasciala in posa 10-15 minuti massimo (mai fino a completa asciugatura, causerebbe disidratazione). Quindi rimuovila con acqua tiepida massaggiando delicatamente con movimenti circolari per un'azione esfoliante meccanica delicata. 

Alternative all'argilla includono maschere con carbone attivo (detossifica e assorbe impurità), zolfo (antimicrobico e cheratolitico), o enzimi esfolianti. Alcune maschere combinate offrono multi-masking: texture diverse per zone diverse, ad esempio argilla sulla zona T e maschera idratante sulle guance.

Perché i nostri prodotti naturali e bio possono correggere le impurità della pelle

Correggere le impurità della pelle attraverso prodotti naturali è il più bel gesto che tu possa fare verso il tuo corpo.

Gli ingredienti naturali sono già ricchi di principi nutritivi benefici per il tuo organismo. Si tratta di componenti ottime per la pelle, fonti di vitamine e minerali antiossidanti, e che raramente comportano effetti collaterali.

I principi attivi delle erbe entrano in profondità e non solo curano i sintomi, ma eliminano anche le cause riequilibrando tutto il tuo organismo. I nostri prodotti contengono numerose sostanze naturali, compreso il cannabidiolo. Il CBD è un principio attivo estratto dalla pianta di cannabis light con innumerevoli proprietà, tra cui antidolorifica, antinfiammatoria, idratante, lenitiva, antiossidante.

La tua pelle ha bisogno di queste proprietà per tornare a essere sana e luminosa. Proprietà che si sprigionano nel momento in cui lavorano in sinergia con le altre componenti naturali.

Riferimenti scientifici

[1] Zouboulis CC, Jourdan E, Picardo M. "Acne is an inflammatory disease and alterations of sebum composition initiate acne lesions." J Eur Acad Dermatol Venereol. 2014;28(5):527-532.

[2] Roh M, Han M, Kim D, Chung K. "Sebum output as a factor contributing to the size of facial pores." Br J Dermatol. 2006;155(5):890-894.

[3] Thiele JJ, Weber SU, Packer L. "Sebaceous gland secretion is a major physiologic route of vitamin E delivery to skin." J Invest Dermatol. 1999;113(6):1006-1010.

[4] Makrantonaki E, Ganceviciene R, Zouboulis CC. "An update on the role of the sebaceous gland in the pathogenesis of acne." Dermatoendocrinol. 2011;3(1):41-49.

[5] Geller L, Rosen J, Frankel A, Goldenberg G. "Perimenstrual flare of adult acne." J Clin Aesthet Dermatol. 2014;7(8):30-34.

[6] Chen Y, Lyga J. "Brain-skin connection: stress, inflammation and skin aging." Inflamm Allergy Drug Targets. 2014;13(3):177-190.

[7] Ghodsi SZ, Orawa H, Zouboulis CC. "Prevalence, severity, and severity risk factors of acne in high school pupils: a community-based study." J Invest Dermatol. 2009;129(9):2136-2141.

[8] Krutmann J, Bouloc A, Sore G, Bernard BA, Passeron T. "The skin aging exposome." J Dermatol Sci. 2017;85(3):152-161.

[9] Melnik BC, John SM, Schmitz G. "Over-stimulation of insulin/IGF-1 signaling by Western diet may promote diseases of civilization: lessons learnt from Laron syndrome." Nutr Metab (Lond). 2011;8:41.

[10] Fitz-Gibbon S, Tomida S, Chiu BH, et al. "Propionibacterium acnes strain populations in the human skin microbiome associated with acne." J Invest Dermatol. 2013;133(9):2152-2160.

[11] Rawlings AV, Harding CR. "Moisturization and skin barrier function." Dermatol Ther. 2004;17 Suppl 1:43-48.

[12] Arif T. "Salicylic acid as a peeling agent: a comprehensive review." Clin Cosmet Investig Dermatol. 2015;8:455-461.

[13] Fitton A, Goa KL. "Azelaic acid. A review of its pharmacological properties and therapeutic efficacy in acne and hyperpigmentary skin disorders." Drugs. 1991;41(5):780-798.

[14] Gehring W. "Nicotinic acid/niacinamide and the skin." J Cosmet Dermatol. 2004;3(2):88-93.

[15] Verdier-Sévrain S, Bonté F. "Skin hydration: a review on its molecular mechanisms." J Cosmet Dermatol. 2007;6(2):75-82.

[16] Akhalaya MY, Maksimov GV, Rubin AB, Lademann J, Darvin ME. "Molecular action mechanisms of solar infrared radiation and heat on human skin." Ageing Res Rev. 2014;16:1-11.

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